Beppe Grillo l’ha fatta fuori dal vaso: non è la prima volta che succede, ma quando parla di tecnologia mi è più facile notarlo. Non è Google ad averlo censurato, ma gli stessi utenti o, meglio, la loro ignoranza e pressapochismo nell’uso delle tecnologie: vediamo perché.

Partiamo dall’inizio: Google Suggest è un servizio che, nel momento in cui l’utente digita qualche lettera nel modulo di ricerca di Google, suggerisce (lo dice il nome stesso) combinazioni di parole scelte in base alle stringhe di ricerca più popolari che iniziano nello stesso modo. Attenzione: le stringhe di ricerca, non i risultati della ricerca. Questo significa che se 1 milione di persone cercano “pippo franco” e solo 100 mila cercano “pippo di topolinia”, anche se la seconda ricerca fornisse fantastilioni di risultati in più la prima ad essere proposta da Google Suggest saebbe comunque “pippo franco”.

L’assenza di Grillo dai suggerimenti si spiega in modo molto più tecnico di quanto fatto da lui stesso, che ha gridato alla censura senza chiedersene il vero motivo. Forte di anni di esperienza (e relativi mal di stomaco) al fianco di utenti alle prime armi, mi sono ricordato come vengano utilizzati i moduli di ricerca e la confusione fra essi e la barra degli indirizzi del browser: magicamente, digitando “www.bep” su Google, il primo risultato è “www.beppegrillo.it”. Ecco cosa cercano gli utenti! Non capiscono la diversa funzione dei due moduli e li scambiano allegramente.

Scrivendo “beppeg”, ecco un’altra serie di risultati interessanti. :)

Poco prima di mezzogiorno, sul blog di Grillo è comparso un post scriptum, in cui Grillo (o chi gli scrive i testi) si pavoneggia del fatto che Google avrebbe “corretto la censura” grazie alle mail dei suoi adepti. Una chiara dimostrazione del fatto che non ha capito il funzionamento del sistema su cui ha appena tirato merda: andiamo bene…

Ovviamente ne hanno scritto in moltissimi, ecco una piccola parte delle reazioni. Il fatto che stiano qui non significa necessariamente che le condivida, potrebbero esserci anche solo in quanto da me considerate colossali minchiate, si sappia. Ne trovate altre con una semplice ricerca sul motore del demonio.


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51 commenti per questo articolo

  1. 29/12/2008, 13:50AndyEwo232 (permalink)

    Anche a me quando ho letto la notizia mi è venuto in mente questo, volevo provare, ma mi sono dimenticato, ci hai pensato tu ;)

    Ritornando IT Grillo ha sicuramente esagerato, prima di “accusare” sarebbe meglio informarsi sempre, ma leggendo l’articolo si capisce che è realmente oggetto di censure (almeno secondo quello che dice lui) , quindi viene spontaneo gettarsi le “disgrazie” addosso.

  2. 29/12/2008, 13:50Dario Salvelli (permalink)

    Bravo Matteo, io ci ho giocato un po’ su ironizzando. Ora basta però, non parliamone più (di Grillo). :)

  3. 29/12/2008, 13:54Matteo (permalink)

    @AndyEwo232:
    Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare, ma che ogni nerd conosce benissimo :)

    @Dario:
    Mi pesa un po’ parlare di queste cazzate, in effetti: chi usa il modulo di Google al posto della barra degli indirizzi non avrà comunque capito (e probabilmente neanche letto).

  4. 29/12/2008, 14:06Donato (permalink)

    ieri sera, scrivendo su google.it “bep” non appariva “beppe grillo”. scrivendolo su google.quellochevuoi, invece appariva…. e già questo confuterebbe la tua tesi (assolutamente possibile, ma che non c’entra con questo caso)

    dopo le 12 di questa mattina scrivendo “bep” su google.it, appare “beppe grillo” con 2 milioni circa di risultati.

    tu come lo spieghi questo?

  5. 29/12/2008, 14:11Matteo (permalink)

    @Donato:
    In realtà non confuta un bel niente. Probabilmente (non lavoro per Google, quindi non posso dare certezze), gli utenti internazionali hanno usato la stringa di ricerca “beppe grillo” più degli italiani. Il numero di risultati che appaiono accanto al suggerimento, sono appunto i “risultati della ricerca”, non il “numero di volte che quella stringa è stata usata”.

    Detto questo, una probabile spiegazione tecnica per le difficoltà dei sistemi automatici di Google nell’individuare Beppe Grillo come italiano sta in un interessante articolo di Alessandro Ronchi.

    Per quanto riguarda la comparsa improvvisa di Beppe Grillo fra i suggerimenti, è risaputo che i risultati automatici degli algoritmi di Google vengano corretti in continuazione da intervento umano, volto a migliorare (per l’utente) l’esperienza di utilizzo del motore. Ecco spiegato il mistero.

    Che poi dire “Google mi censura” sia più facile e, soprattutto, alla portata di tutti, è un fatto. Piuttosto ridicolo, secondo me, ma pur sempre un fatto.

  6. 29/12/2008, 14:11Matteo (permalink)

    Quello che dici è senz’altro plausibile….anche se mi pare poco verosimile che beppe quintale sia più ricercato di beppe grillo…ma queste sono opinioni.

    Il PS che ha messo Grillo sul suo post, e che citi tu, invece, è un dato di fatto: stamattina effettivamente digitando “beppe” su Google.it non appariva traccia di “Beppe Grillo” mentre ora, sempre digitando “Beppe” su Google.it, la stringa “Beppe Grillo” appare per prima con oltre 2 milioni di risultati per la ricerca. Delle due l’una: o stamattina moltissima gente ha cominciato a cercare Beppe Grillo su Google.It oppure in Google hanno corretto qualcosa….

  7. 29/12/2008, 14:15Matteo (permalink)

    @Matteo:
    Non confondere, anche tu, il numero di risultati prodotti da una ricerca con il numero di volte in cui una certa stringa di ricerca è stata usata: sono cose ben diverse.

    Per un motore (parlando sempre di stringhe di ricerca), “beppe grillo” non ha nulla a che fare con “www.beppegrillo.it”. Infatti per la seconda era primo senza tutte le censure di cui parla l’interessato.

    Come ho appena scritto, i risultati di Google vengono continuamente corretti dall’intervento umano, ed è quello che è stato fatto in questo caso (come in molti altri, meno mediaticamente eclatanti, suppongo).

  8. 29/12/2008, 14:20Donato (permalink)

    @Matteo
    il numero di risultati su google.com è lo stesso di google.it, quindi escluderei la possibilità dell’incredibile numero di utenti che da stamattina ha digitato “beppe grillo”

    per quanto riguarda l’articolo di alessandro, credo contenga degli errori…. google non usa il javascript della pagina ne tantomeno il robot fa un check della qualità della pagina secondo il w3c, ma si basa sul numero di ricerche e sulle presenze di un nome sul web…

    e rimane il fatto che oggi, dopo il tam tam dei blog, tutto funziona. a me sembra quantomeno strano…

  9. 29/12/2008, 14:22Matteo (permalink)

    @Donato:
    Probabilmente c’è qualcosa di poco chiaro nelle frasi “i risultati di una ricerca non sono il numero di volte che quella ricerca viene effettuata” e “è risaputo che i risultati automatici degli algoritmi di Google vengano corretti in continuazione da intervento umano“, me ne scuso. ;)

  10. 29/12/2008, 14:39Donato (permalink)

    no, scusami tu se non ti ho dato prima il link di google FAQ per leggere questo:

    Our algorithms use a wide range of information to predict the queries users are most likely to want to see. For example, Google Suggest uses data about the overall popularity of various searches to help rank the refinements it offers.

    tu dove hai letto che il numero di ricerche non c’entra con il risultato?

    il fatto che i risultati degli algoritmi vengano ritoccati a mano, non spiega perchè su google.quellochevuoi ieri sera venivano visualizzati (nello stesso ed identico numero di google.it di stamattina) e su google italia no.

  11. 29/12/2008, 14:45roberto H (permalink)

    A parte la lite da ballatoio grillo si/no (cosa vi ricorda la frase divide et impera?) l’unico dato certo è che ieri il grillo NON appariva e oggi SATURA tutti i risultati…

    Magari non sarà censura ma rimane l’amara sensazione che in Google qualcuno può mettere (o togliere) un check rivoluzionando i risultati.
    Fra quanto -o con quanto- il [berlusconi/obama] di turno potrà gestire direttamente il check?

  12. 29/12/2008, 14:54Matteo (permalink)

    @Donato:

    uses data about the overall popularity of various searches to help rank the refinements it offers

    E’ proprio quello che ti sto dicendo, Google cerca di ordinare i suggerimenti in base al numero di volte in cui una ricerca viene effettuata e non in base al numero di risultati che produce: “pippo” è una ricerca più popolare di “pluto” se “pippo” viene cercato più volte, non se produce più risultati.

    La presenza sui “Google internazionali” è spiegata dalle diverse ricerche effettuate sui diversi motori, l’intervento umano spiega la sua improvvisa comparsa anche su quello italiano.

    Tutto questo per non scomodare inutili “teorie del complotto” quando non è necessario farlo.

  13. 29/12/2008, 14:55yurj (permalink)

    Io sulla “correzione” avrei una mia opinione!!

    Quanti lettori ha il blog di Beppe? Tantissimi, dopotutto è uno dei blog più letti a livello mondiale!! Ecco, scommetto che dopo il post, tutti i suoi lettori ( e anche più di una volta) sono andati a verificare e hanno digitato beppe grillo. Digitato e poi cliccato anche su “invio”, facendo partire la ricerca vera e propria.

    In questo modo la parola “beppe” associata a “beppe grillo” è diventata effettivamente la più cercata.

    Quindi, io penso che non ci sia stato un intervento manuale, ma semplicemete che Google Suggest abbia fatto il suo lavoro!!

    Mia opinione!
    Ciao

  14. 29/12/2008, 14:59Matteo (permalink)

    @roberto H:
    Da parte mia, partecipo alla lite da ballatoio per questioni più tecniche che “politiche”. Detto questo, hai ragione quando parli di rivoluzionare i risultati e delle possibili conseguenze. Google è una società che, come tutte, punta a produrre utili: penso che i risultati (e non solo) siano ritoccabili nella misura in cui questo porti dei vantaggi economici nelle loro casse.

    Google non è solo il motore di ricerca, è tutto un’insieme di applicazioni che da un lato sono comode e gratuite per la maggior parte degli utenti e dall’altro servono a Google per affinare i meccanismi della sua principale fonte di entrate: la pubblicità contestuale.

  15. 29/12/2008, 15:00Matteo (permalink)

    @yurj:
    E’ anche questa una possibilità, neanche troppo remota dopotutto :)

  16. 29/12/2008, 15:04Luca Pilolli (permalink)

    Stra quoto roberto H. ;-)
    Questo apre anche una fessurina su un problema enorme, il trust internazionale (inesistente). Mi fermo qui altrimenti OTizzo. ;-)
    Salute e prosperità.

  17. 29/12/2008, 15:04UMI (permalink)

    Bene, allora vuol dire che ieri gli utenti a seguito del post hanno contribuito a furia di digitare “beppe” nel box di ricerca a farlo apparire oggi nei suggerimenti anche digitando la sola “b” … mi pare un po’ strana la cosa ma tutto può essere …

  18. 29/12/2008, 15:10Donato (permalink)

    @Matteo
    scusa ma io avevo detto:
    “si basa sul numero di ricerche e sulle presenze di un nome sul web…”
    e tu hai detto:
    “i risultati di una ricerca non sono il numero di volte che quella ricerca viene effettuata”
    e poi:
    “Google cerca di ordinare i suggerimenti in base al numero di volte in cui una ricerca viene effettuata e non in base al numero di risultati che produce”

    forse c’è un pò di confusione… e io non ho mai parlato di risultati ma di numero di ricerche. cmq i fatti di cui voglio discutere con te sono questi:

    1) l’articolo di alessandro che mi hai citato, parla di javascript e w3c ed è sbagliato
    2) i risultati di google.com sono gli stessi di google.it, quindi secondo te oggi lo stesso numero di persone ha digitato su google.it “beppe grillo” rispetto alle persone che l’avevano fatto negli ultimi tempi su google.com?
    3) scomodare la teoria sul complotto in una nazione dove qualsiasi cosa è collusa con un’altra, non è più probabile che pensare a 3 milioni circa di utenti che digitano un nome nel posto sbagliato?

  19. 29/12/2008, 15:21Matteo (permalink)

    @Matteo
    Scusa ma non confondo proprio nulla: il fatto che una stringa appaia in google suggest significa che è tra le più ricercate e per questo è suggerita….da qui la mia battuta sul numero di utenti che questa mattina ha cercato “beppe grillo”.
    Ci deve essere stato per forza un intervento umano, come dici tu, per correggere la questione ma secondo me non si è trattato di “ottimizzazione” nella direzione di “rendere migliore l’esperienza dell’utente”, bensì hanno corretto una “gaffe” grossolana per un entità delle dimensioni di google. Se fosse solamente un problema di google suggest sarebbe davvero un bel baco, tale da vanificare l’utilità dello strumento: a che servono i suggerimenti se non comprendono le stringhe più ricercate?

  20. 29/12/2008, 15:27Matteo (permalink)

    @Donato:

    1) Il software che sta dietro a Google Suggest immagino non sia GoogleBot. Infatti non analizza le pagine web, ma i dati (già in possesso di Google) sul numero di ricerche effettuate: da questo punto di vista, il post di Alessandro Ronchi non spiega l’assenza/presenza di Grillo dai risultati di Google Suggest (che non sono i risultati del motore di ricerca Google). Fa però delle ipotesi interessanti su una possibile correlazione fra errori iniziali (pagine non scritte correttamente, problema da cui pochi sono esenti, me compreso) e problemi finali (assenza in Google Suggest, in questo caso). Non che le due cose siano correlate direttamente, ma scrivere bene (dal punto di vista di una macchina) è il primo passo per essere correttamente indicizzati.

    2) Vedi gli stessi risultati sui due motori perchè il backend di Google capisce “che sei sempre tu”, evidentemente Google Suggest fa altri controlli. La scritta “N risultati” che vedi in verde nella casella con i suggerimenti non è il numero di ricerche fatte con quella chiave (questo è l’equivoco che ti “rimprovero”), ma il numero di risultati che quella ricerca produrrebbe. A parità di chiave di ricerca, soprattutto se specifica come in questo caso, è normale che il numero di risultati sia simile. In questo momento è 2.940.000 su Google.it contro 2.950.000 su Google.com, simile ma non uguale.

    3) Scomodare la teoria sul complotto mi sembra eccessivo per l’assenza di Beppe Grillo su Google Suggest, de gustibus :)

    Mi sento di aggiungere che non faccio il difensore di Google, cerco semplicemente di guardare le cose in modo un po’ più razionale rispetto a quanto fatto da Grillo e da molti suoi fan, tutto qua.

  21. 29/12/2008, 15:31Matteo (permalink)

    @Matteo:
    Parti dal presupposto che “beppe grillo” sia una delle stringhe più cercate in Italia.

    Potrebbe essere vero (errore clamoroso di Google Suggest) o falso (intervento umano per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti). Potrebbe anche essere che in seguito a questo casino, come scritto da yurj, in molti abbiano cercato proprio “beppe grillo” in questi giorni, facendolo apparire senza necessità di altri interventi fra i risultati di Google Suggest.

    In nessuno di questi casi, però, vedo complotti o censure, ma ognuno è ovviamente libero di pensarla come crede.

  22. 29/12/2008, 18:46Carlo (permalink)

    Non è poi la prima volta che Beppe Grillo la fa fuori dal suo tanto amato vasetto… direi…

    Caro Matteo, sono pienamente d’accordo con te su tutta la linea, ed in più mi auguro che Beppe Grillo prima di sparare nuovamente a zero come solo lui sa fare, impari ad informarsi anche tecnicamente sugli aspetti googoliani… poi e questo è solo un consiglio, prima di continuare a fare politica da 4 soldi su internet, venda il suo panfilo e devolva i suoi introiti blogghettari alle onlus… sarebbe molto più credibile.

  23. 29/12/2008, 19:50Francesco (permalink)

    Il punto è: come mai in google.com viene fuori subito (idem per .fr ecc), e google.it no?
    vuoi dire quindi che le parole “beppe grillo” sono più ricercato all’estero che in Italia?
    Dio bono!

  24. 29/12/2008, 19:53Matteo (permalink)

    @Francesco:
    Il punto è leggere i commenti precedenti prima di aggiungerne uno nuovo… ;)

  25. 29/12/2008, 20:41Michele Mader (permalink)

    Bravo!
    Avevo già letto la notizia su un altro blog. ma finalmente vedo che tu hai dato la prima risposta sensata che ho letto.

  26. 29/12/2008, 20:48Alphakappa (permalink)

    @matteo moro: se hai voglia puoi leggere il mio contributo alla discussione sul mio blog. ciao! :)

  27. 29/12/2008, 20:57Matteo (permalink)

    @Alphakappa:
    Questione interessante, finalmente basata su dati sensati :) La mia risposta è qualcosa tipo “boh”, quella di Google potrebbe essere “beta” ;)
    Continuerei però a escludere la censura…

  28. 29/12/2008, 21:11Marco Cimmino (permalink)

    Se guardate sul sito di Alexa che il blog di Alessandro (con questa “interessantissima” teoria) ha pure linkato vi accorgerete che il 92.8% degli utenti del blog di Grillo sono italiani.
    Sempre dal sito Alexa (che qualcuno cita, ma non legge bene) da ieri a oggi c’e’ stato un modesto 0.02% di visitatori in +.
    http://www.alexa.com/data/details/traffic_details/beppegrillo.it

    Ora io dubito che gli stranieri si accaniscano a cercare il blog di Beppe Grillo e quando lo trovano non ci entrano nemmeno, quindi la spiegazione + plausibile e’ che il baco di Google c’era eccome.
    Poi se si tratta di bug voluto o meno questo non posso dirlo, certo e’ molto sospetto.
    Il fatto che poi tante ricerche siano confluite tutte tra ieri e oggi per via dell’effetto domino del suo stesso post lo reputo probabile, ma la dimensione di tali ricerche e’ cmq troppo bassa per averlo riportato al primo posto in poche ore e lo conferma il 0.02 di visite in + (ammettendo che la gente ricerchi e poi clicchi anche su quello che cerca, cosa che reputo cmq sensata)

    Il problema e’ che volete fare i “tecnici” (soprattutto Alessandro), ma l’avete fatta ancora + fuori di quanto l’ha fatta Grillo scadendo nel patetico.
    Ripeto non tifo Grillo o non Grillo, tifo la gente che apre bocca quando sa di quello che parla senno’ tace e voi tutti avete perso una occasione per tacere :)

  29. 29/12/2008, 21:21Matteo (permalink)

    @Marco Cimmino:
    Fossi in te, farei attenzione a distinguere fra “traffico verso un certo dominio” e “volume di ricerca con una certa query”, ti pare? Detto questo, si fanno ipotesi che solo qualcuno in Google potrebbe chiarire: tutte molto più plausibili di quella (piuttosto sensazionalistica) di Grillo, a mio parere.

  30. 30/12/2008, 00:01Daniele (permalink)

    <>
    Ritengo il suo intervento molto poco tecnico e molto sensazionalistico, anche lei come Grillo grida subito allo scandalo anche se in senso inverso, in realtà ancora non ci ha spiegato come mai stamattina alle 11 digitando anche soltanto una “b” uscisse subito beppe grillo, in realtà ancora non ci ha spiegato perche nonostante beppe grillo sia enormemente piu ricercato di tutti gli altri beppi non usciva..
    Beppe Grillo non essendo un tecnico l’ha buttata chiaramente “in caciara”, lei spacciandosi da tecnico ha fatto la stessa cosa creando soltanto confusione.
    saluti

  31. 30/12/2008, 02:05Piergiorgio (permalink)

    Sono in totale disaccordo con la tesi sostenuta nell’articolo. Non credo che alcun Beppe Qualsivoglia possa essere ricercato più di Beppe Grillo.

  32. 30/12/2008, 03:37FrancoK (permalink)

    Salve,

    oltre a quotare quello che ha scritto Marco Cimmino il 29/12/2008 alle 21:11, vorrei fare notare come il post che hai fatto sia tecnicamente sconclusionato.
    Nonostante quello che scrivi sia formalmente corretto (spesso la gente scrive http://www.nomedominio nella barra di ricerca) non è assolutamente attinente con quello che è successo. Come i tuoi amici senza esperienza sbagliano la barra, tu hai sbagliato il sito. Le prove comparate le dovevi fare non tra le diversi frasi nella barra di google.it, ma cercando “beppe” e/o “grillo” in google.it e google.com o uno degli altri siti localizzati in Francia, Germania, ecc.

    Inoltre, ma questa era difficile per chi non discorre spesso in inglese,
    “Google Suggest uses data about the overall popularity of various searches to help rank the refinements it offers”
    Non vuol dire, come dici tu:
    “Google cerca di ordinare i suggerimenti in base al numero di volte in cui una ricerca viene effettuata” ( “e non in base al numero di risultati che produce” aggiungi dopo)
    ma bensì
    “Google Suggest utilizza informazioni sulla generica popolarità di diverse ricerche per ordinare meglio (la lista) che propone”
    e non usa semplicemente il numero di ricerche effettuate con quel nome, ma un algoritmo più complesso, in cui UNA delle componenti è ovviamente quante volte una ricerca con quelle chiavi viene usata in Google.

    Se ti fossi preso la briga di controllare avresti visto che, mentre sui siti fuori dall’Italia Google Suggest trovava sia “beppe” sia “grillo”, il sito italiano trovava ZERO suggerimenti che puntavano sul sito di Grillo. Arrivando a scrivere “beppe g” c’erano 2 soli suggerimenti e nessuno di loro era quello di Grillo.
    Oggi pomeriggio si è passati da “zero suggerimenti” a “primo posto”.
    Se davvero qualcuno di voi crede che questo sia stato possibile perchè la gente cliccava per andare a vedere, fatemelo sapere che vi vendo il Colosseo…

    Per farla breve, avresti fatto migliore figura a non parlare di cose tecniche, che non conosci, invece di perdere l’occasione per parlare di altro.

    Matteo Moro:
    Chi non ride mai non è una persona seria
    FrancoK:
    Il riso abbonda sulla bocca degli stolti.

  33. 30/12/2008, 07:29Riccardo (permalink)

    avevo perso la fiducia di trovare un post con cui concordare. ma per fortuna l’ho trovato, così mi risparmio di scrivere le stesse cose, anche perché le ha spiegati molto meglio FrancoK rispetto a quanto potessi fare io.
    era solo per dire che concordo in pieno :-)

    saluti

  34. 30/12/2008, 09:16karlo (permalink)

    Consiglio la lettura di questo libro: http://www.punk4free.org/articoli/14-libri/868-ippolita-luci-e-ombre-di-google.html

    2 milioni di ricerce in qualche ora non sono uno scherzo! :)
    Bravo Beppe!

    karlo

  35. 30/12/2008, 10:13Fabrizio (permalink)

    Ehm, non sono d’accordo proprio con la tua analisi. Il “sono fortunato”, che ti porta sempre al primo della lista dei suggests, funzionava ieri dando beppe. Più che censura, mi sembra un bugghetto dell’indicizzazione.

  36. 30/12/2008, 11:06nicola (permalink)

    @FrancoK
    Sbaglio o la tua ipotesi non è incompatibile con quella di Matteo?
    E fra non ridere mai e ridere sempre, che dite se ridiamo qualche volta? :-)

    ciao
    nicola.

  37. 30/12/2008, 11:15Piergiorgio (permalink)

    La spiegazione avanzata nell’articolo e quelle avanzate nei commenti non spiegano però la totale assenza del suggerimento per Beppe Grillo da qualsiasi lemma che va da “b” a “beppe grillo” (che aveva fino a ieri lo stesso suggerimento di chi cerca una parolaccia, provare per credere).

    E, per essere precisi, non spiega nemmeno l’ordinamento dei termini nella lista dei suggest. Es.: http://www.google.com/trends?q=berlusconi%2C+be... con “be”: berlusconi, beppe grillo, bennet, belen rodriguez e beautiful non vengono suggeriti né secondo il trend, né tantomeno in ordine alfabetico. E’ più probabile che l’algoritmo tenga in considerazione diversi fattori, tra i quali non può assolutamente mancare il volume totale delle ricerche (e quindi impossibile per “beppe grillo” non venire suggerito). Azzardo anche che la lista dei suggerimenti sia basata sulle region e non sulle subregion (selezionando solo la mia subrergion, infatti, non c’è abbastanza volume dati per disegnarne il grafico, nonostante i 5 lemmi siano tra i primi della lista e nonostante Google Trends solitamente riesca a disegnare anche volumi piccolissimi)

    E’ molto più probabile che qualcuno ai piani bassi di Google Italia abbia inserito “beppe grillo” nella black list (che era assente almeno già dal 17 dicembre, come da mio articolo) e che la cosa sia venuta alla ribalta dopo il can-can iniziato da Grillo.

  38. 30/12/2008, 14:10stargazer (permalink)

    Faccio l’avvocato del diavolo. Non sarà che l’impiegato ha messo nella blacklist “Beppe Grillo” e non ha pensato di metterci “www.beppegrillo.it”? Dopotutto siamo in Italia, il paese in cui http://www.yourbetsite.com è filtrato dai DNS mentre è presente yourbetsite.com…

  39. 30/12/2008, 15:14FrancoK (permalink)

    @Nicola: non è questione di compatibilità, l’articolo di Matteo, checchè ne pensi, NON spiega il perchè Google Suggest non avesse il sito di Grillo tra quelli suggeriti scrivendo “beppe” o scrivendo “grillo”, come invece era riscontrabile con le versioni internazionali.
    Come ho scritto altrove, se davvero credete che, nello spazio di una mattinata, la gente cercando “beppe grillo” ha fatto 3 milioni di ricerche, siete pronti a comprare il Colosseo. ;)
    Comunque l’articolo non è stato inutile.
    Confrontando i dati di Matteo con quelli delle altre ricerche possiamo desumere che:
    1. La chiave “beppegrillo” era accessibile
    2. La chiave “www.beppegrillo.it” era accessibile
    3. La chiave “beppe” non era associata a “grillo”
    4. La chiave “grillo” non suggeriva il sito di Grillo

    Facile (per chi conosce un poco i meccanismi dei database) quindi concludere che era la chiave “grillo” ad essere filtrata e solo sul portale italiano.

    Questo vuol dire che c’era in atto una censura?
    La risposta certa la potrebbe dare solo Google, certo è che se qualcuno avesse cercato di diminuire la popolarità del sito di Grillo con questo metodo, non ha sortito gli effetti desiderati. ;)

  40. 30/12/2008, 15:54CavaliereSpes (permalink)

    In effetti forse FrancoK ha centrato il vero bug:
    la parola grillo in Italia ha un significato a se stante
    (a prescindere da Beppe) e per questo era stata “filtrata”.
    Non per censura, quindi, ma per questioni logiche.

    Ahimè, forse stavolta Grillo ha toppato ma in buona
    fede (come per la BioWashBall).
    Continuerò tranquillamente a seguirlo e soprattutto
    a partecipare al suo Meetup, dove si cerca di
    fare qualcosa per la nostra povera italia e non
    solo polemiche.

  41. 30/12/2008, 20:46caino (permalink)

    grazie del post, ma BP andrebbe realmente bannato da google.
    fa disinformazione errata e sensazionalistica, provocatoria e priva di costruttività.
    BP non serve, in Italia, ma soprattutto su internet.
    Siamo già pieni di cazzate. E bufale.
    E di blogger che non si fanno la barba.

  42. 30/12/2008, 23:31wlacostituzione (permalink)

    Non credo che Beppe Grillo sia così poco cercato dagli utenti che usano i motori di ricerca. Io stesso che mi collego spesso al sito di beppe Grillo talvolta trovo più conveniente cercare la parola grillo con google piuttosto che scrivere l’indirizzo intero

  43. 31/12/2008, 10:03CavaliereSpes (permalink)

    @caino
    Se non ti piace quello che leggi su Internet tornati
    a guardare la tv nel tuo bel mondo.
    Vespa è peggio di qualsiasi blogger.

  44. 02/01/2009, 00:30carmine (permalink)

    Balle!!!!
    Mi spieghi allora perchè 2 giorni dopo google ha funzionato ‘bene’? digitando “bep” propone al primo posto beppe grillo. Eh, gran brutta bestia fare il … saputello!!!!

  45. 02/01/2009, 20:00jack (permalink)

    Visto il numero di contatti riporati e come funziona ora, mi sembra che la tua spiegazione non stia in piedi. Ma posso sbagliarmi.
    In ogni caso, prima di schierarci come sempre facciamo, sarebbe il caso di approfondire e una volta tanto guardare la Luna e non il Dito.
    Io vorrei che Google chiarisse i criteri secondo i quali Google Suggest funziona, semplice no? Che siano trasparenti!
    Se ci sono link sponsorizzati, bene, che lo dicano.
    Se ci sono criteri politici, economici, di tutela dei minori o altro…che lo dicano!
    Trasparenza!
    Lo ripeto, credo sia il caso di approfondire e non fare cadere la cosa (se mai chi ha segnalato la cosa a Grillo avesse ragione, allora vorrei sapere come e perchè).

    Fino ad allora, staro’ attento a non usare solo Google.

    Jack

  46. 03/01/2009, 04:27FrancoK (permalink)

    Se volete sto riassumendo fatti e conclusioni qui:

    http://ubuntista.wordpress.com/2008/12/29/grillo-hai-rotto-le-scatole/#comment-15635

    Il Blog non è mio, ma il padrone di casa mi consente di stendere una breve relazione. ;-)

  47. 05/01/2009, 23:57Paolo (permalink)

    Sempre a gridare al complotto e alla censura. Non se ne può più…

  48. 14/01/2009, 22:00FrancoK (permalink)

    Aggiornamento:

    http://ubuntista.wordpress.com/2008/12/29/grillo-hai-rotto-le-scatole/#comment-15690

  49. 17/01/2009, 18:31FrancoK (permalink)

    Nuovo aggiornamento:
    http://ubuntista.wordpress.com/2008/12/29/grillo-hai-rotto-le-scatole/#comment-15690

    :-)

  50. 05/03/2009, 19:28emanuele mura (permalink)

    Il mio sito gira da mesi con yahoo ma non c’è traccia su google qualcuno di voi sa spiegarmi il motivo .Grazie ciao

  51. 20/05/2009, 00:22gril-lo (permalink)

    Si certo.. nn cercare di dimostrare il contrario, neanche tecnicamente… il problema è un altro e molto grave: internet viene costantemente censurato e controllato… fossi il padrone di colossi dell’ informazione come google e youtube non ti venderesti?? alla fine si tratta di giocare sporco senza dare troppo nell’occhio.. e di prendere palate di soldi per giochini del genere !!! è il potere, e tu stai credendo e difendendo le sue balle…
    il gruppo Mediaset controlla google e youtube da quando gli ha fatto causa.. è un dato di fatto., è sotto gli occhi di tutti, non si tratta di buggetti di quello o di quell’ altro…
    in ogni caso ti basti guardare la lista dei video hot (più visti) di google video… non è veritiera.. non rispecchia i video realmente più visti, gli italiani non vedono solo cazzate,pallone,reality, ci sono milioni di persone che usano internet per informarsi.. dove sono quei video che in poche ore raggiungono una quantità spaventosa di visualizzazioni???!!!!!?? semplice..
    a beppe grillo (e non solo) vengono bloccate le visualizzazioni dei video (per tempi utili alla censura e senza dare troppo nell’occhio) per darne meno rilevanza e quindi renderle invisibili… svegliatevi e vedete meno tv..

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