Lo so che i “Facebook Party” non sono certo una novità, ma vederne tre in dieci giorni nei dintorni del mio paesello di 10k abitanti mi lascia perplesso. Alla fine si tratta di normalissimi eventi organizzati da locali della zona, in cui le ragazze immagine si chiamano per l’occasione facegirls e il cocktail della serata, magari tinto d’azzurro, drinkbook.

Che sia un inizio di marketing a basso costo (e tutto sommato redditizio) in tempi di crisi o si tratta semplicemente della moda del momento?
Parlando di Facebook, non fa male leggere questo bell’articolo di Maxime.




Io dico che i gestori dei locali pensino:”Visto che Facebook va di moda allora tanto vale che faccia marketing a basso costo…”
Hanno successo, imho, perché a conti fatti sono il modo di pubblicizzare una serata più pratico e immediato (e ovviamente a basso costo) che qualunque gestore di un locale, anche senza esperienze precedenti in tal senso, può mettere in pratica nel giro di dieci minuti scarsi.
E credo che la cosa, se sostenuta con un minimo di iniziativa, possa dare (e abbia già dato) risultati economici considerevoli.
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@Matteo:
Già, e finchè viene usato in modo corretto è pure una buona idea. Quando però vedo il profilo di un’agenzia pubblicitaria di una nostra zona (già il fatto che sia un profilo di qualcosa che non è una persona mi irrita, ma vabè…) che si infiltra in ogni gruppo anche minimamente legato al territorio per lasciare messaggi del cazzo, la cosa mi fa girare le palle.
@Francesco:
E’ vero, hanno successo di pubblico e probabilmente portano pure denaro nelle tasche degli organizzatori. Riflettendoci sopra, sto buttando giù qualche ragionamento sulle cose che mancano a Facebook per essere ancora più efficace (non solo dal punto di vista del marketing, eh…)
Moda del momento. Conosco gente che ne ha organizzato uno in una discoteca e sa a malapena cos’è facebook
@Napolux:
Queste cose mi convincono sempre più dell’incapacità commerciale dell’informatico medio.