Internet marketing: servono nuovi modelli, il problema è trovarli

Non ho la pretesa di dire qualcosa di nuovo, ma è da un po’ che mi gira in testa qualche riflessione e non so se c’è qualcosa di evidente che non ho capito o se la questione è veramente così complessa come credo. Si legge in giro da anni che il banner è morto, che gli utenti non guardano la pubblicità, che il segreto per guadagnare su Internet è nello sfruttamento delle nicchie e cose di questo genere.

La realtà è che la rete non è un media mainstream, dove uno trasmette e tanti ascoltano. La rete è molto più complessa: come dice il nome stesso, è una ragnatela di conversazioni, che tendono ad essere sempre più piccole, rapide e dalla vita breve. Questo non significa che i contenuti più approfonditi spariranno, ma semplicemente che gli si affiancano altri mezzi di comunicazione.

Una piazza del paese in grado di contenere miliardi di persone: arrivare in piazza gridando, per spingere qualcuno a comprare questo o quello, non è una bella cosa: l’ho sentito dire spesso da Gaspar Torriero, uno che ha un rapporto poco amichevole con la pubblicità, e dice bene.

Nell’ottica di non infastidire chi legge queste pagine, ho stabilito alcuni paletti che altre volte ho spiegato e oltre i quali non mi intendo spingermi. E’ però inutile fare l’ipocrita, qui c’è della pubblicità e mi piace sperimentare. Se gli esperimenti mi faranno diventare miliardario, tanto meglio. Se invece, cosa ben più probabile, non ne ricaverò più di qualche spicciolo, avrò comunque imparato qualcosa o, nel caso peggiore, avrò perso tempo in cazzate.

La rete è diversa, dicevo, e diversi devono essere i modi per pubblicizzare questo o quel prodotto. Sparare banner come si farebbe con un cannone contro una mosca può avere un senso quando le mosche sono milioni, non certo se i numeri sono inferiori di molti ordini di grandezza.

La vera questione, secondo me, è che guadagnare online (senza vendere nulla direttamente) è difficile: ci sono molti modi per farlo, ma nessuno di questi è adatto per tutti.

Ecco qualche lettura utile: più che dare soluzioni, questi articoli pongono i problemi che andranno risolti per evitare una seconda bolla della new-economy, quella bolla 2.0 che si inizia a notare con il crollo dei rendimenti della pubblicità contestuale.

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3 Responses to Internet marketing: servono nuovi modelli, il problema è trovarli

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