Tivu srl e Tivu Sat: quali saranno le novità?
1 aprile 2009, scritto da Matteo
L’unica cosa che sembra essere chiara (ormai sta iniziando pure la pubblicità in TV) è che fra qualche mese ci sarà una nuova “piattaforma televisiva”, che si chiamerà Tivu srl. La società sarà composta per gran parte da Rai e Mediaset (48% a testa), con una spruzzatina di Telecom Italia (4%).
I decoder di TivùSat:
- Fuba ODE-710 + Smartcard TivùSat: 99,00€ (spedizione gratis!)
- Telesystem TS-9000 + Smartcard TivùSat: 98,50€
- i-CAN 1110SH + Smartcard TivùSat: 109,00€
- Humax Combo 9000 + Smartcard TivùSat: 169,00€
Tutto il resto è ancora nebuloso: non si sa quanto costeranno le smart-card per guardare i canali che fino a oggi erano gratuiti (si parla di cifratura Nagravision via satellite e trasmissione in chiaro via DTT), non si sa se le trasmissioni satellitari saranno solo un tampone temporaneo per i buchi di copertura del DTT o se proseguiranno comunque in parallelo.
Oggi, per guardare la TV, ci sono tre possibilità (combinabili in vari modi fra di loro):
- analogico terrestre con i classici canali Rai/Mediaset/La7 più qualche TV locale
- digitale terrestre con le stesse reti nazionali, più qualche canale aggiuntivo
- satellite, con Sky e un bel po’ di altri canali in chiaro (tra cui, a tratti, Rai e Mediaset)
Se interessa, ho scritto altri articoli su Tivù srl e Tivù Sat:
- Tivu srl: RAI e Mediaset alleate sul satellite, un altro decoder in arrivo?
- Decoder, smartcard e tutto il necessario per Tivu e Tivu Sat
- La RAI esce da Sky: situazione della televisione satellitare (e non) in Italia
- Decoder TivuSat, ecco dove acquistarlo
La situazione è piuttosto ingarbugliata e per molti canali ci sono diverse possibilità: La7, ad esempio, è disponibile in chiaro tramite analogico e DTT (per chi è coperto), mantre sul satellite è a pagamento all’interno del pacchetto Sky. Mediaset è in chiaro sia in analogico che in DTT: le trasmissioni satellitari possono invece essere cifrate a seconda del fatto che ci siano i diritti. La RAI è in una situazione imbarazzante: in chiaro su analogico e DTT, sul satellite risulta spesso cifrata e visibile solo attraverso il pacchetto Sky. E’ paradossale che per guardare la TV pubblica (per la quale già si paga un canone annuale), sia necessario a volte un ulteriore abbonamento a una società privata.
Con l’arrivo della nuova piattaforma digitale, le cose potrebbero ulteriormente complicarsi: i pacchetti RAI, Mediaset e La7 useranno (via satellite) una codifica diversa da quella supportata dal decoder Sky, rendendo necessario un apparecchio aggiuntivo. Le trasmissioni via DTT saranno invece in chiaro, ma sarà comunque necessario dotarsi di un decoder DTT (o di un nuovo televisore che ce l’ha integrato) e sperare di essere coperti dal segnale.
Il satellite verrà utilizzato come tampone per sopperire alla scarsa copertura del digitale terrestre: contintuo a non capire le motivazioni tecniche nella scelta di tale tecnologia, quando attraverso il satellite si ha già una copertura del terrirorio al 100% senza la necessità di installare ripetitori in giro per l’Italia.
C’è anche da considerare il fatto che, in Italia, esisteva una legge (la cosiddetta “legge sul decoder unico“) che aveva l’obiettivo di permettere agli utenti la visione di tutti i pacchetti televisivi satellitari con un solo apparecchio. L’articolo in questione è stato abrogato nel 2005: inizialmente è sembrato un regalo a Sky, ma oggi sembra più una porta aperta per fare concorrenza più sulla comodità di accesso che sulla qualità dei contenuti.
Se la legge fosse ancora in vigore, Sky e Tivu Sat sarebbero obbligate a rendere accessibili i loro programmi attraverso un unico decoder (magari un comodissimo Common Interface dotato di due CAM, una per ogni provider, e di due smart-card): ci troveremo invece in una giungla di cavi e apparecchi.
Dopo aver venduto un sacco di decoder attraverso i contributi statali (se voglio il decoder ho i contributi pagati con le mie stesse tasse, se non lo voglio le mie tasse contribuiscono a farlo acquistare a qualcun’altro, bello eh?), ci troviamo a dover utilizzare il satellite come tampone a una tecnologia che, per quanto mi riguarda, non ha nulla di innovativo rispetto alla normale televisione.
Chi ha venduto i decoder DTT ha guadagnato un sacco di soldi, mentre il principale imprenditore televisivo italiano (suo fratello, casualmente) si mette in società con la televisione pubblica controllata dal suo stesso governo per fare concorrenza ad altre aziende private. Noi, nel frattempo, ci troviamo con un salotto pieno di apparecchiature e cavi solo per guardare la TV.
Non è meglio una buona connessione a Internet, alla faccia loro?
Ti è piaciuto l'articolo, eh? OFFRIMI UNA BIRRA! (è sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)
Newsletter
RSS articoli
RSS commenti





io ho sky e costa un botto , ho preso un decoder per il ddt e devo dire che ci ho capito poco nel palinsesto digitale , oltretutto non c’è la rai , solo i canali speciali tipo rai storia ecc la tv normale non posso installarla perché la mia tv è un monitor e quindi è senza tuner , in più ci devo mettere un impianto home theater , essendo un po vecchiotto non ha l’ uscita component ne quella hdmi ma solo svga , vado avanti o vi arrendete?
a breve servira una laurea breve in ingegneria per vedere la tv
E c’è chi dice che sia difficile usare un PC…
P.S. approfittare dell’assenza del nofollow dai commenti per fare spam non è una bella cosa, a meno che quello non sia il tuo vero nome…
P.P.S.
ho messo manualmente il nofollowHo rimosso il link, mi spiaceper quanto mi riguarda, grazie a dio arriverà il DDT via parabola. A fine anno andrò ad abitare in una zona dove l’unica possibilità di riuscire a prendere i canali è Sky, quindi capite bene che Tivù Sat mi farà un bel favore se or di ottobre diventerà operativa perchè dovermi pagare pure il canone a Sky non è che mi allettasse molto.
@paolo:
Io sono contento che trasmettano via satellite: preferirei che lasciassero perdere per sempre il DTT, che non ha nulla in più. Occhio però a non chiamarlo “DTT via sat”, perchè le trasmissioni satellitari digitali esistono da molto prima del DTT…
Chi ha venduto i decoder dtt ha guadagnato un sacco di soldi?
E caso strano invochi il fratello del Premier… guarda caso hai fatto l’unico esempio di azienda (la Solaris.com) in perdita e in fallimento. L’azienda aveva il 3-4% del mercato, il restante 96-97% era ed è ancora saldamente in mano a imprese del calibro di Sony, Philips, Humax, ADB, TeleSystem…
Un sacco di soldi, eh? Ma non puoi informarti prima di scrivere?
Quanto a Mediaset, preciso che al suo comando non c’è il fratello del Premier, ma il figlio… anche qui, informarti no?
Tornando al DTT, tu non capisci perché dovrebbero installare ripetitori in tutta Italia, io ti faccio presente che i ripetitori in tutta Italia già ci sono, da circa 50 anni, così come in tutta Italia già abbiamo gli impianti d’antenna sul tetto e dentro casa. Semmai non si capisce per quale strano motivo dovremmo, in tutta Italia, piazzare antenne paraboliche ovunque, rifare totalmente tutti gli impianti in casa e far scendere una canalina per ogni tv che si ha in casa! Molto più semplice prendere un decoder dtt e collegarlo all’impianto esistente. Una volta effettuato lo switch off si ridurranno anche i problemi di ricezione oggi presenti a casua della coesistenza di analogico e digitale.
Su TiVu, la situazione è ingarbugiata solo per te. Il progetto nasce sulla falsariga della FreeView inglese; si avrà una schedina da inserire in un decoder predisposto col quale vedere via sat i contenuti gratuiti della tv digitale terrestre. I prezzi ancora non sono stati resi noti, cosa ti sembra ingarbugliato?
@Voce della verità:
Proprio un sacco di soldi, invece. Solari.com deteneva all’epoca il 2% del mercato: immaginiamo che un italiano su 10 abbia comprato il decoder (5 milioni di decoder) e che il 2% di questi l’abbiano comprato da Solari.com (100.000 decoder). Se l’aiuto di stato fosse stato di 100 euro a decoder (non ricordo la cifra esatta, ma spannometricamente è questa) fanno 10 milioni di euro che il premier ha regalato a suo fratello. Se poi qualche anno dopo la società è fallita (o sta fallendo) è un altro discorso: oltretutto, “società in liquidazione” non significa che il proprietario sia andato sul lastrico, eh…
Io ho scritto male, tu hai letto male. “suo fratello” è riferito a Paolo Berlusconi (“chi ha venduto i decoder DTT“), quindi ho confuso Silvio con Piersilvio. Ho corretto “suo (di Paolo) fratello” con “suo (di Paolo) nipote”.
Già, perché i ripetitori che abbiamo da circa 50 anni sono già pronti per il DTT. Un po’ come le centrali Telecom per l’ADSL
Perché sul medio periodo è una soluzione migliore, ecco perché. Dimentichi di dire che per il DTT bisogna comprare un decoder per ogni TV, così come per il satellite. E il fatto che tutte le nuove TV abbiano il decoder DTT integrato non è la soluzione, è solo un obbligo di legge per i produttori.
Mi sembra ingarbugliato il fatto di non sapere se potrò usare il mio decoder SAT/DTT (Humax Combo 9000) o se dovrò collegare un altro apparecchio. Mi sembra ingarbugliato il fatto di non sapere quanto costerà, che standard di cifratura verrà usato, se le trasmissioni via satellite saranno sempre in parallelo con quelle DTT o se andranno a morire.
<>
Hai mai saputo che la Solari.com distribuiva i decoder? Vuol dire che acquistava decoder e li ridistribuiva in Italia: i soldi andavano ai produttori dei decoder (cioè i soliti Cinesi).
Se ci sono utili (non fatturato), è cosa che potresti leggere sui bilanci, ma qui sei di fronte ad una srl. Il numero di decoder pari a 5mln è troppo elevato, in primis perché i decoder venduti quando la Solaric.com vendeva decoder (nel lontano 2004) erano meno (700mila), in secondo luogo perché di tutti questi decoder venduti, solo quelli mhp potevano ricevere il contributo.
<>
Ma i tralicci già esistono, i ponti radio esistono, le strutture già ci sono, così come già sono in digitale (da un pezzo) i contenuti. Secondo il tuo discorso, siccome le centrali Telecom non sono pronte per l’adsl, è meglio non investire nell’adsl… non c’`che dire, un ottimo argomento.
<>
Un decoder per ogni tv solo per le ***vecchie*** tv, le nuove sono tutte con decoder dtt incorporato, lo stesso non si può dire per il sat. Spiegami perché essendo l’integrazione decoder-tv un obbligo di legge, non sarebbe una soluzione: non l’hai detto!
Così come non hai detto perché nel medio periodo sarebbe meglio il sat: su che base?
Visto che ci sei, spiega pure perché saresti contro TiVu, dato che sei a favore del sat!
<>
Quindi non c’è nulla di ingarbugliato, semplicemente non hanno ancora reso note tutte le informazioni. Quando deve partire un nuovo servizio, si tende a mantenere il segreto più a lungo possibile, un po’ per far montare l’interesse, un po’ per avere qualche margine per cambiare l’offerta in corso d’opera. Si chiama marketing anche questo, non c’è nulla di ingarbugliato.
Per rispondere alla tua ultima domanda: No, non è meglio avere l’adsl. Perché dovremmo pagare tutti un canone adsl solo per vedere della tv free?
Cordiali saluti
PS: mi pare che il tuo decoder già sia mhp.
PPS: dove hai letto che potrebbero morire le trasmissioni di TiVu? Sbaglio o è solo una tua supposizione? Ti ingarbugli per tue supposizioni?
Ciao a tutti vivo. in svizzera e devo dire che la nuova tivu per noi che viviamo
all estero e per le zone non coperte dal digitale terrestre .E l idea del secolo
Ciao a tutti
Sui numeri non discuto, sono mie supposizioni. Che non ci abbiano guadagnato (e molto) mi sembra quantomeno strano, così come che i contributi siano andati ai produttori e non ai distributori
Non saranno 10milioni di euro, ma dei 220 milioni elargiti dallo stato, la quota del 2% fanno 4 milioni e qualcosa…
Secondo il mio discorso, non avrebbe senso investire sull’ADSL se il paese fosse ben coperto da (ad esempio) fibra ottica. Siccome il paese è ben coperto dal segnale satellitare, non ha senso (per l’utente) spendere denaro nell’adeguamento dei ripetitori terrestri.
E’ un serpente che si morde la coda. L’integrazione DTT/TV è dettato da un obbligo di legge, non è la legge che è stata fatta per via di un’integrazione già esistente. Se si fosse deciso fin da subito per il satellite, probabilmente ci sarebbe l’integrazione SAT/TV e non DTT/TV.
Detto questo, non sono contro Tivu, ma contro il DTT se confrontato con il digitale satellitare, Sono anche contro l’abrogazione della legge sul decoder unico, che avrebbe permesso agli utenti la visione di N pacchetti con un singolo decoder. Non sono problemi tecnici, i decoder common interface esistono dalla notte dei tempi: sono i provider che non vogliono sputare fuori le CAM, e mai lo faranno se non saranno obbligati a farlo.
Sarà, tu lo chiami “marketing”, io lo chiamo “ingarbugliato”.
Per lo stesso motivo per cui pagheremo (magari non una cifra grossa, ma mi pare di aver capito che non sarà gratis) per vedere la stessa TV free. A parte questo, la mia era più che altro una provocazione, per sottolineare la maggiore “completezza” di un mezzo come la rete Internet rispetto alla TV.
Lo è, ma mi sono sempre chiesto in cosa consista tutta questa interattività
Non l’ho letto con chiarezza da nessuna parte, ma ho letto (purtroppo non trovo il link) che il satellite verrà usato come tampone per le zone non coperte dal DTT. Mi chiedo quindi se le trasmissioni satellitari saranno “a tempo” o se continueranno “per sempre” in parallelo al DTT. Nel secondo caso, mi chiedo che senso abbia trasmettere anche in DTT, visto che il segnale satellitare copre già il 100% della popolazione.
antonioma
L’idea del secolo di trasmettere via satellite esiste da un bel po’ di tempo, semplicemente è stata sempre sfruttata male
<>
Meglio se non discuti sui numeri, perché di quei milioni (nel totale sono più di 220mln), una parte va alle tv, come incentivo per il passaggio al digitale, tolte Mediaset e Telecom che devono pagare una multa per aver ottenuto vantaggi dagli incentivi sui decoder (questo secondo l’Europa, ma non si è ancora all’ultima decisione).
<>
Ha senso invece rifare gli impianti interni di tutta Italia per adeguarli al sat?
Se hai 3 tv in casa, devi tirar giù 3 cavi dalla parabola, se contemporaneamente vuoi registrare qualcosa te ne servono altri. Per non parlare dei centri storici dove l’uso delle parabole è vietato.
Col dtt si usano gli impianti esistenti e, a regime, non ci saranno nemmeno i problemi attuali di ricezione (dovuti alla coesistenza delle due tecnologie analogico-digitale terrestre).
Perché dovremmo tutti stravolgere gli impianti di casa per ricevere il sat, quando basta usare l’impianto attuale con i decoder?
<>
Non è propriamente così: in Europa e in Italia si vieta l’uso dell’analogico, in Italia si è vietata la vendita di tv analogiche, ma il nuovo tuner dtt da inserire non è un obbligo.
I produttori sono liberi di mettere il tuner sat o quello xyz, il vincolo è che non si possono vendere tv con tuner analogico.
<>
TV=!COMPUTER
Un minimo di interattività non fa male, anche solo per avere notizie sugli eventi tv che si guardano. L’mhp però non è ancora sfruttato nelle sue potenzialità, conta che sotto il cofano c’è Java.
<>
L’ho letto anche io, Freeview in UK funziona allo stesso modo, così come in Francia.
Posto che il dtt è più semplice e meno costoso da installare per gli utenti, si punta sul terrestre, nelle poche zone in cui il dtt non prende si userà la tv sat: questo è il senso di “tampone”.
Quelle zone non sono coperte dal segnale terrestre da 50 anni, difficilmente lo saranno in futuro: per loro ci sarà il sat (ma nessuno vieta ad altri di usarlo).
Chi ha scritto l’articolo dovrebbe prima farsi un corso di digitale terrestre, perché si vede lontano un miglio che non ne sa molto.
@Il manifesto:
Mi piacciono le critiche circostanziate, complimenti
w il DTT, intanto chi come me è “coperto” dal DDT secondo rai e mediaset, ma la montagna di mezzo dice di no
così l’unica opzione è il satellite. Che si vede perfetto…
Cmq chiedo ai sostenitori del DDT perchè all’estero vengono vendute quasi solo TV con il Sat incorporato e non con il DTT come qui… e poi sono solo io quello a cui piace vedere la TV di qualche altro stato???
e l’alta definizione??? dove la mettiamo?? che me ne faccio di un fantastico nuovo tv full HD senza i contenuti?? ci attacco SKY!?!?
SALVE!VOLEVO SOLO DIRE UNA COSA:MA SE SI PARLA DI CANALI FREE,PERCHE’ CI TOCCA PAGARE UN CANONE(VEDI RAI)OPPURE COMPRARE UN DECODER CON UNA SCHEDA E MAGARI ANCHE UNA CAM?IO SONO PER UN DECODER UNICO E SATELLITARE,VISTO CHE LA COPERTURA DEL DDT E’ TROPPO VINCOLATA DALLA CONFORMAZIONE DEL NOSTRO TERRITORIO.MA PENSARE AL VIA CAVO COME IN USA,NON SAREBBE STATO MEGLIO?
@massimo:
Maiuscolo a parte, sarebbe sufficiente usare il satellite come si deve: meno antenne sparse per l’Italia e copertura pressochè totale.
scusate la mia ignoranza ma e’ una cosa cosi lampante che ha ragione matteo . il satellite e’ la soluzione migliore e lo sanno anche loro.ci anno fatto spendere tanti soldi per il ddt .ma e’ una merda e’ sempre disturbato. e poi per l’alta definizione i ponti vanno rafforzati ee’ uno spreco di energia .mentre il sate’ gia tra noi
Io sono un fedelissimo del satellito avendo iniziato con Telepiu’, poi con D+ e stream, ora con sky. Se ho ben capito la situazione, tra un po’ nasce un’altra piattaforma digitale satellitare (tivu’) di proprieta’ rai, mediaset, telecom che ovviamente portera’ i propri contributi, quindi molti canali presenti adesso nel pacchetto sky spariranno. Ma quello che mi risulta difficile comprendere e’ la situazione decoder, quale modello dovro’ avere per guardare tivu’ dal satellite? e come faccio a prenderlo? mica devo pagarlo? e la scheda per mettere in chiaro i canali? mica devo pagarla? pago gia’ un abbonamento rai. Inoltre c’e’ un problema tecnico, il rievitore di sky non ha la connessione OUT per l’antenna, dovra’ quindi averlo per forza questo nuovo decoder, altrimenti come faccio a sdoppiare il segnale su due decoder avendo un solo cavo di antenna? (parabola satellitare)
@anton:
Per quanto riguarda la ricezione satellitare del pacchetto Tivu (si chiamerà Tivusat), ci sono alcune cose che non mi sono ancora ben chiare:
- che codifica useranno? (perché ci sono programmi che sicuramente non possono trasmettere in chiaro via satellite)
- dove mi compro la scheda? (perché non sarà gratis)
- quanto costerà la scheda? (sempre perché non sarà gratis)
Le “domande frequenti” sul loro sito (http://www.tivu.tv/aiuto/domande-frequenti/tivu-sat.aspx) non sono molto chiare per quanto riguarda la ricezione satellitare.
Si parla di “decoder abilitato a tivusat” (mi auguro vivamente che usino una codifica per cui esista una cam, altrimenti è una zappata nelle palle al pari dello skybox) e che i prezzi siano quantomeno popolari (visto che, come dici giustamente, già si paga un canone). Il decoder immagino che sarà a carico dell’utente.
L’alternativa sarà il DTT, che per molti motivi che ho già espresso non mi piace per niente.
vorrei conoscere la frequenza di “tivù sat”, ringrazio.
Non è esatto dire che per vedere la RAI su satellite occorre l’abbonamento a SKY.
Io ho un decoder SAT senza scheda SKY e vedo perfettamente i canali RAI. Ovviamente non vedo i programmi criptati per motivi di diritti internazionali. Proprio come Mediaset.
Per quanto riguarda la nuova TIVU’, se utilizzerà la codifica Nagravision per i programmi criptati, non sarà sufficiente una smart-card gratuita, serve anche un hardware abilitato al Nagravision, che può essere integrato nel decoder, oppure occorrerà acquistare una CAM. Comunque è una spesa in più.
essendo in francia (mentone) ho la parobolica con relativo DECODER MX SERIES.
POTRESTE DIRMI COME MAI IN CERTE FASCE DI ORARI VI SONO DEI CANALI cliptati ?
e SE DOVESSI CAMBIARE IL DECODER (IL VS. tivusat) FUNZIONAREBBE AL 100% ?
IN ATTESA DI UN PRONTO RISCONTRO DISTINTI SALUTI.
@aurelie niego:
Premesso che questo è il mio blog personale e non l’assistenza di TivùSat (i distinti saluti e il “vs” riferito ai decoder sono dunque fuori luogo), ti consiglio di leggere questo vecchio post per farti un’idea del perché qualche volta i canali generalisti italiani criptino le loro trasmissioni via satellite: http://www.matteomoro.net/2009/08/21/la-rai-esce-da-sky-situazione-della-televisione-satellitare-e-non-in-italia/
A parte questo, direi che con un decoder TivùSat (o compatibile, se ce ne sono) e l’apposita smartcard dovresti vedere tutto quanto promettono via satellite.
P.S. Scrivere in maiuscolo equivale a gridare: per favore, non farlo.