Verso lo sfascio, a passi lunghi e ben distesi

Il Ralph Malph della politica internazionale, solitamente pacato e spiritoso, sbotta: certa stampa italiana lo calunnia ed è ora di finirla. Da paladino della libertà, non vuole certo arrivare ad azioni dure nei confronti di certa stampa e di certi protagonisti dell’informazione, benchè tentato dalla cosa.

Non ha tutti i torti, bisognerebbe relegare alla zona-vignette i siparietti di Berlusconi e dedicare titoli e approfondimenti a questioni più importanti, tipo le eterne contraddizioni del premier: l’ultima in ordine di tempo è la presa di posizione sui paradisi fiscali, su cui ci sarebbe molto da dire.

In zona-vignette andrebbero anche le dichiarazioni di Gasparri: “da noi schiere di bugiardi dicono sciocchezze“, e poi dicono che è la blogosfera ad essere autoreferenziale. :)

Fatto sta che la situazione politica italiana continua a preoccuparmi: non è tanto Berlusconi in sè, quanto il fatto che che continui ad esserci gente che lo apprezza. Sarà la scarsa scolarizzazione, saranno i neuroni ammanettati da anni di rimbambimento mediatico, saranno gli slogan che, ripetuti fino all’ossessione, rischiano di essere presi per veri, ma c’è qualcosa che non quadra. A iniziare da una certa opposizione, incapace negli anni in cui ha governato di approvare leggi chiare e dunque complice dello sfascio mediatico, politico, culturale ed economico a cui ci sta allegramente portando l’amato cavaliere.

Sarebbe interessante iniziare a leggere i commenti sull’Italia dei media stranieri, per avere un altro punto di vista. Non che l’erba del vicino sia sempre più verde, ma guardando due erbe diverse magari ci si forma un’idea più completa.

A Epifani, se pensa che i suoi quasi 3 milioni di manifestanti (200.000 secondo la questura: per contenerne 2.700.000 ci sarebbe voluto un quadrato da 800 metri di lato, per 200.000 basterebbe un lato di 220 metri, mettendo in entrambi i casi 4 persone a metro quadro. Lascio al lettore giudicare quale sia l’ipotesi più verosimile) possano contare politicamente qualcosa, ricordo che ci sono quasi 5 milioni di elettori non rappresentati in parlamento, nonostante una presa di posizione esplicita alle urne: faccia due conti e ne tragga le conclusioni.

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13 Responses to Verso lo sfascio, a passi lunghi e ben distesi

  1. Segnalazione says:

    http://www.youtube.com/watch?v=HgomjfYhi3w

    e di questo che ne diciamo?

  2. Sonia says:

    Ottimo direi! Ma lui non ha mai detto che lei è una zoccola, sono i comunisti che hanno modificato l’audio e gli hanno messo in bocca parole che lui non oserebbe dire mai! ;DD

  3. Segnalazione says:

    Se è per questo, anche considerando la spiegazione che in realtà sarebbe una contrazione tra “Giorgia” e “Piccola”, da cui “gioccola”, anche il resto del contorno evidenzia come sia tutto finalizzato alla costruzione del consenso, e mette anche un po’ tristezza.

  4. Sonia says:

    Alla contrazione, per mascherare ciò che pensa, non ci avevo pensato…questo giro, oltre alla tristezza mi mette inquietudine, molta inquietudine…

  5. Matteo says:

    La storia della Meloni non è ben chiara e, secondo me, si tratta comunque di una piccolezza. A parte l’eventuale gaffe (non si capisce bene, c’è poco da fare) che al massimo può far sorridere con amarezza, mi preoccupa molto di più il fatto che pochi si preoccupino di contraddizioni gravi, molto gravi.

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  10. Pochi si preoccupano o molti sono ormai disullusi da troppo tempo?

  11. Matteo says:

    @Daniel:
    La seconda mi preoccupa ancora di più :-P

  12. L’indignazione sta salendo e non bisogna far scendere la disillusione…

  13. Federica says:

    Si, la seconda…e alcuni ancora cercano giustificazioni, si illudono.. E sai la cosa più brutta..trovano pure alcuni argomenti, per parlare anche su cose magari illusorie.. Questo mi preoccupa e parecchio..

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