Ho già scritto diverse volte quello che penso su Linux e il supporto alle periferiche: quando una periferica, per qualche motivo, non funziona come si deve si tende a dare la colpa al sistema operativo e non a chi il supporto lo dovrebbe fornire. Se un produttore non mette a disposizione i driver o le specifiche per scriverli, la situazione è piuttosto complicata.

Capita anche che i driver ci siano (chi ha detto nVidia?), ma non essendo disponibili i sorgenti può essere difficile farli funzionare con kernel diversi da quelli previsti dal produttore.

Linux è diverso da Windows e OSX. Ognuno è libero di decidere se sia migliore o peggiore, ma che sia diverso è un fatto: per molte questioni è più semplice, ma è diverso.

La questione mi sembra abbastanza ovvia (dovrebbe esserlo per chi ha un minimo di cognizione di causa sul funzionamento di base di un qualsiasi sistema operativo), ma ad ogni nuova versione di Windows/OSX mi capita di leggere recensioni entusiastiche, che spesso fanno leva proprio sul supporto all’hardware come punto di forza.

L’affermazione del giorno è “Funzionano sia i driver per XP che quelli per Vista. Una cosa mai vista finora. Non ho parole! [...] mi sono sbrigato in mezz’oretta. Contro le solite giornate da spaccare la testa al muro di XP, Vista e, soprattutto (grrr), Linux! [...] Spero che questo valga da buon esempio per Linux, il quale ha un *PESSIMO* rapporto con i driver nuovi“: nel caso specifico si tratta della beta di Windows 7 su un Sony Vaio che pare essere piuttosto problematico con Linux.

A parte la questione dei componenti mal supportati (da Sony che te l’ha venduto o da Linux che non ti ha chiesto un euro?), il fatto che Windows 7 abbia delle migliorie rispetto ai predecessori mi sembra quasi un’ovvietà (dico “quasi” pensando a WinME e a Vista). Detto questo, vedere come una rivoluzione il fatto che una periferica funzionante con la versione precedente continui a funzionare con quella nuova mi pare eccessivo. Dovrebbe essere la norma e con Linux, in effetti lo è. Non solo, quando una periferica è supportata non bisogna cercare nessun driver, basta collegarla e semplicemente funziona. Bello eh? :)


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10 commenti per questo articolo

  1. 08/04/2009, 09:44Piplos (permalink)

    Beh, il supporto hardware su Linux te lo devi fare tu (parlando del mio VAIO).
    Ho visto altre macchine recenti, invece, che alla prima installazione di qualunque sistema operativo funziona tutto.

    La mia macchina invece è più problematica perchè ha i tasti fn proprietari della sony, la luminosità che si appoggia ai driver grafici (e questo sembra un non-sense), uno switch per le cuffie che non so ancora adesso come funzioni in realtà, eccetera eccetera..

    Sono riuscito a far funzionare tutto su linux, adesso tengo da parte i procedimenti per far funzionare tutte le periferiche (o quasi) dopo una fresca installazione di Linux, ma la cosa è un altra: visto che le cose funzionano se fai il procedimento, perchè non implementare le modifiche di default? Magari se queste impostazioni “danno fastidio” ad altre macchine perchè non fare un piccolo riconoscitore di hardware che rileva le periferiche e ci fa le sue modifiche?

    Non sono abbastanza esperto per dire una cosa del genere, ma quella cosa mi sembra abbastanza facile da fare, mi stupisco come mai linux si ostini a mostrarsi “difficile”, quando basta poco. ;)

    P.s.: Grazie di avermi citato.

  2. 08/04/2009, 11:55ukuntu (permalink)

    Non è vero che con linux una “periferica funzionante con la versione precedente continui a funzionare con quella nuova” e purtroppo non ho un solo esempio, ma ben due.

    Scheda wireless con il passaggio dei driver dai ipw ai iw inseriti direttamente nel kernel ho avuto problemi nella velocità di connessione su Ubuntu Intrepid. Sono passato allora all’ Alpha4 di Jaunty, ma niente, con l’Alpha 5 invece i problemi sembravano risolti, ma ecco la Beta ed eccolo ritornare. Per capirsi risultati da test speedtest down con ubuntu: 1.04 Mbs; con Vista: down 11.27 Mbs (tempo di un riavvio).

    Secondo esempio, driver per la scheda video. Fino ad Intrepid nessun problema con il passaggio a Jaunty problemi di visualizzazione con openoffice che ho risolto con un passaggio a driver più vecchi (non i 180 raccomandati nell’apposita sezione da ubuntu, ma i 173).
    Si potrebbe dire che in questo secondo caso i driver sono proprietari e quindi investe solo parzialmente linux, ma il “succo” non cambia.

  3. 08/04/2009, 13:10Matteo (permalink)

    @ukuntu:
    Hai ragione, non è sempre vero: è la norma, ma ci sono dei casi in cui non si verifica. Per quanto riguarda la wifi non saprei di preciso cosa dirti, se non che con l’avanzare delle versioni normalmente le cose tendono a migliorare.

    Sui driver nVidia, invece, il discorso è diverso: è software proprietario e nessuno ci può fare praticamente nulla, se non nVidia stessa. La palla torna quindi al produttore dell’hardware.

  4. 08/04/2009, 13:13Matteo (permalink)

    @piplos:
    Molto hardware non funziona “out of the box”, rendendo necessarie procedure manuali per renderlo operativo. Dici bene, si potrebbero rendere queste cose di default, ma il problema di fondo è un altro: accade spesso che i produttori modifichino leggermente l’hardware presente nelle loro macchine senza modificare, ad esempio, il numero del modello. Capita quindi spesso che uno acquisti una certa periferica perchè dichiarata compatibile e quando poi la prova si accorge che non è così.

    Ne ho avuto la prova un paio di anni fa con un’interfaccia Wifi-USB della DLink: modello dichiarato compatibile, con l’avvertenza che alcuni pezzi funzionano e alcuni no per via di una sottoversione diversa del chipset utilizzato. Peccato che la confezione fosse identica, quindi per scoprire se avevo acquistato quella giusta o quella sbagliata o dovuto attendere il risultato di lspci.

  5. 08/04/2009, 14:03weiji (permalink)

    Ciao
    Per quanto riguarda gli o.s. Microsoft l’effettiva differenza con i sistemi linux (o altri), che ha regalato ai vari Windows la loro popolarità, risiede soltanto nell’ottimo supporto hadware da parte dei vendor e il rilascio di applicativi/games pienamente compatibili e in formato nativo.
    Per il resto i sistemi Windows risultano essere dei giocattoli difettosi (non intendo i bugs in questo momento, essi sono soltanto prodotti dai “limiti” umani e devono essere intesi solo come normali errori), insicuri e instabili.
    Quello che l’utenza media non sembra interessata a comprendere (cosa sfruttata dalla Microsoft, es. Vista venduto nel prezzo del portatile senza il relativo cd di installazione) è appunto che la popolatità di un sistema operativo (per utenza home) è strettamente legata a quante periferiche hardware e applicativi risultano essere compatibili. Bisogna ricordare che la cosa in se non è sinonimo di qualità, in poche parole non è per merito di Windows.. o possiamo dire non è colpa di Gnu/Linux se questa compatibilità è minore!

  6. 08/04/2009, 15:52dan (permalink)

    Guarda io ho usato Linux dal ‘96 circa al 2000 (da quando la versione del kernel era la 0.99.15). Fino al 1999 a fianco di Windows e poi fino al 2006 come unico sistema operativo. Faccio il programmatore, ho programmato kernel drivers e altre cose. Nel 2006 per lavoro sono passato al Mac, non avendo mai, dico mai, usato il Mac prima.

    Purtroppo i fan del Mac te lo fanno odiare prima di conoscerlo, ma hanno ragione. E’ come salire di colpo su un’automobile del 2009 dopo una vita passata su auto degli anni ‘60. Oh, certo, la poesia di sporcarsi le mani di grasso, o di regolarsi a mano la carburazione a quella, purtroppo (??), devi rinunciare… Ma per il 95% delle persone il computer è un mezzo, non un fine. Mio malgrado devo dire che il Mac ti fa risparmiare un sacco di tempo perso in cazzate (drivers, virus, apt-get, configure; make, etc.).

  7. 08/04/2009, 16:09Matteo (permalink)

    @dan:
    Anch’io ho provato a usare OSX, fra il 2005 e il 2006, su un iBook G4. Non mi ci sono trovato per niente bene e ho finito per installare prima Debian e poi Ubuntu sull’iBook, de gustibus.

    Lo scopo di questo post non è pontificare la bellezza di Linux rispetto al resto del mondo, è una specie di sfogo verso chi sostiene la tesi: “periferica non supportata == colpa del SO”, nè più nè meno. Poi ognuno usi quello che vuole, naturalmente :)

  8. 09/04/2009, 18:52Nethan (permalink)

    Sull’uso del Mac non mi posso pronunciare, perché non ne ho mai avuti, però quello che posso dire è che in genere sia linux che mac sono due cani che si mordon la coda: se non hai utenti, non hai software (ok, di sw ce n’è a tonnellate, ma sicuramente dedicato a win in ambito desktop ne trovi molto di più)e non hai hw supportato.. Mac ha dalla sua un’enorme ritorno pubblicitario in vari modi che gli concede di avere al momento più chances, anche se viene frenata dai prezzi esorbitanti (si c’è una qualità forse senza paragoni, ma l’80% dei clienti opta per altro ancora oggi). Riguardo all’hw è un cruccio grosso di linux: da una parte c’è chi viene frenato dalla licenza gpl, dall’altra che alla fine i driver li scrivono in genere nel kernel causa struttura, tranne alcuni casi come nvidia… Forse ci vorrebbero cose che ibridano un po’ la struttura di quest’ultimo, di modo che puoi caricare il driver a posteriori senza doverlo avere già nel kernel senza dover compilare un modulo li per li…
    L’altra cosa però che diventa problematica è che chi fa i driver, se non è serio, ti da un supporto pessimo e quindi rimani con hw inutilizzabili o quasi…
    Mi viene in mente che quando uscì vista, ci fu un articolo su doxaliber dove stigmatizzava la certificazione richiesta perché ricadeva sui costi di vendita dell’hw stesso, dato che dovevi progettarli meglio e fare driver migliori, oltre a metterci tutti i drm (ma questa è un’altra storia) e questo ha portato, credo, a migliorare la stabilità del sistema..
    Comunque sia non capisco per questa gente, come fai a dire che ti ci vuole una giornata per configurare win: ma come diavolo usa il pc la gente???

  9. 09/04/2009, 19:07Matteo (permalink)

    @Nethan:
    Va detto che Linux supporta un sacco di hardware e che il discorso di OSX è diverso: Apple produce sia hardware che software, quindi il suo sistema operativo supporta sempre l’hardware insieme al quale viene venduto. Per quanto riguarda le periferiche, dipende anche in quel caso (ma anche nel caso di Windows e di qualunque altro sistema operativo) dal produttore.

    Che la certificazione dei driver sia una cosa buona o meno è opinabile: in teoria dovrebbe produrre driver migliori, la conseguenza pratica è che molti produttori non sviluppano i driver per le periferiche considerate “vecchie”. Molta gente si trova quindi a dover buttare hardware funzionante solo perché, magari, ha cambiato SO e non riesce più a farlo funzionare.

    Per quanto riguarda invece il rilascio delle specifiche, io la vedo in modo diverso. Scrivere un driver non è all’altezza di tutti, e sicuramente ci sono dei casi di driver scritti male e instabili: questo è vero però per tutti i sistemi e anche nel caso in cui sia il produttore stesso a scriverli (alcune versioni dei driver nVidia hanno causato non pochi problemi di stabilità). Va anche detto che la comunità di sviluppo del kernel Linux non è composta da sprovveduti e che un modulo, prima di entrare a far parte del ramo stabile del kernel, deve superare molti test.

    Rilasciare le specifiche ha molteplici vantaggi: hai qualcuno che sviluppa i tuoi driver al posto tuo e spesso lo fa anche bene, guadagni la stima di una comunità che spesso si trova a fornire “consigli per gli acquisti” a molte persone, vendi hardware a utenti che saranno consapevolmente felici del prodotto che acquistano.

    Il caso di HP è, secondo me, emblematico: rilascia molto software libero (non solo driver, ma anche programmi di gestione dei suoi prodotti) e ha un team interno che collabora con gli sviluppatori del kernel Linux per questo genere di cose. Non è fallita ed è un marchio stimato dagli utenti del software libero.

  10. 10/04/2009, 20:13Karim Gorjux (permalink)

    La Apple ha fatto un lavorone portando uno unix facile da usare su un computer ben studiato ed efficiente. Dal lato desktop penso che, sulla carta, abbiano vinto rispetto a vari linux e windows.

    Windows ha l’unico pregio (e difetto) di essere diffuso, ma è ostico da usare, contro senso e frustrante. Il computer è un mezzo e, il lavoro che devo svolgere è un fine, con Windows il fine arriva sempre tardi, ovviamente da stressato.

    Linux e l’open source in generale sono un bene irrinunciabile per l’informatica, ma io sono convinto che fare guerre di religione e limitarsi ad usare un os e sputtanare gli altri non abbia nessun senso. Io ho risolto usando tutti e tre. Vista non lo uso perché non sono masochista, uso una versione di XP leggera per le poche cose che devo fare. Come server ho ubuntu che uso solo da terminale, come desktop ho un Mac e ho ancora un computer che uso con Ubuntu per sperimentazioni varie.

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  1. 08/04/2009, 11:25notizieflash.com (permalink)

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