Puntata di Otto e mezzo del 22 aprile 2009: in studio ci sono Daniela Santanchè (ex deputato, che nel 2005 salutò con il dito medio gli studenti che manifestavano fuori dal parlamento) e Vauro Senesi (vignettista che si è preso una settimana di squalifica da Annozero per una vignetta poco gradita a chi comanda).
- Vauro ruberebbe i soldi degli italiani: detto da un ex deputato da 20.000€/mese mi suona quasi come una barzelletta, soprattutto se lo stesso deputato avrebbe guadagnato 65k€ di liquidazione e più di 3.5k€/mese di vitalizio per sette anni di attività parlamentare.
- Vauro andrebbe censurato: non dal potere politico, ma dagli italiani. A censurarlo, però, è stato il potere politico a cui il suo Movimento per l’Italia potrebbe unirsi.
- Vauro porta via le radici cristiane dall’anima della Santanchè
- Vauro dovrebbe disegnare Maometto con un preservativo in testa, per una specie di par condicio con il papa. A parte il fatto che la satira non credo sia su commissione, farei notare che l’equivalente cristiano di Maometto è Gesù, non il papa. Detto questo, non avendo mai sentito Maometto esprimersi contro l’uso dei preservativi, non ne vedo la possibilità di farne satira.
Le considerazioni conclusive della Santanchè sulla resistenza italiana neanche le commento, perchè sono un signore.




Se fossi donna mi vergognerei, perchè vedrei con la Santanchè alimentati tutti i pregiudizi sulle donne, dimostrandoli estremamente veri…che ignoranza!
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La nostra cultura cristiana è stata più volte offesa dai politici che si sono decisi difensori e portabandiera della stessa.
Posto che Vauro e l’intera troupe di Santoro non mi piacciono affatto e che non li ritengo all’altezza dei valori di cui si riempiono la bocca, se c’è una cosa di cui mi son sentito offeso è l’affermazione della Santanchè.
Se poi uno non è in grado di manifestare la propria idea religiosa senza esser deriso, il merito va a personaggi di questa risma.
Il punto secondo me è che non si offende la cultura cristiana se si dice che il papa ha sbagliato , ma è il papa che offende il buon senso e mette a rischio migliaia di vite con una affermazione che ha radici cristiane ma è anche una evidente stupidaggine e nessuno lo ha obbligato a dirlo.
Il punto, secondo me, è invece che si sta cancellando a piccoli passi ogni singola critica al sistema: si chiama dittatura, è bene dirlo finchè ce n’è ancora la possibilità.