Conti deposito, per avere un piccolo rendimento dai propri risparmi. Consigli?

Ultimamente mi è capitato di pensare ai modi possibili per avere un rendimento, anche minimo, dai quattro soldi che oggi marciscono sul mio conto corrente. Non ho esperienza di investimenti nè voglia di seguire troppo la cosa, quindi ho pensato ai cosiddetti conti deposito: si tratta di una specie di libretto di risparmio, alimentati (anche automaticamente, via RID) dal proprio conto corrente, che in cambio di un vincolo temporale sul denaro depositato forniscono interessi maggiori del normale conto corrente.

Elimino in partenza tutti i prodotti di investimento azionari e quelli basati su obbligazioni: sono troppo stupido e vorrei qualcosa che mi dica fin dall’inizio quale sarà il tasso di interesse netto, senza troppe clausole in piccolo. Non ho intenzione di diventare ricco in questo modo, ma preferirei capire quello che sto facendo.

Dopo aver scartato Poste Italiane (i buoni fruttiferi e i libretti di risparmio hanno rendimenti quasi ridicoli), ho fatto qualche ricerca e ho trovato due prodotti che mi sembrano interessanti:

  • Che Banca! Conto deposito: con un vincolo a 12 mesi sulla somma versata e sui relativi interessi (erogati al momento del versamento) si arriva a un interesse netto del 2,62%.
  • Conto Fineco + SuperSave: è costituito da un conto corrente più un conto deposito, non ho ben capito se le due cose siano scindibili. Sulla parte di deposito, l’interesse netto è “fino al 2,19%“, ma non so bene in base a quali parametri si calcoli effettivamente la percentuale.

A occhio direi quindi che il prodotto Che Banca! sia la scelta migliore fra i due. Chiedo però un paio di cose a chi ne sa più di me, prima di alzare le chiappe e andare a informarmi direttamente allo sportello:

  • quali possono essere le controindicazioni e spese nascoste in questo genere di prodotti?
  • ne conoscete altri da consigliarmi?
  • come funziona il vincolo in caso di versamenti mensili sul conto?
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38 Responses to Conti deposito, per avere un piccolo rendimento dai propri risparmi. Consigli?

  1. docpap says:

    Buon giorno Matteo.

    Al di la’ dell’ottimo rendimento, personalmente ho declinato l’offerta di Che Banca! per il semplice motivo che … sono degli incapaci ;) Tre diversi addetti (una allo sportello, gli altri due al call center) mi hanno dato informazioni contrastanti che hanno pesantemente ritardato (sino a farmi rinunciare!) l’apertura del conto :(

    Personalmente ti consiglio:
    - Rendimax di Banca Ifis (http://www.rendimax.it/rendimax/);
    - ContoConto di Banca Carige (http://www.contoconto.it/perchescegliere.html).

    E poi, da buon informatico, non hai pensato a Zopa (http://www.divariodigitale.it/?s=zopa)?

    My two cents ;)

  2. Matteo says:

    @docpap:
    Ti ringrazio per i consigli, per quanto riguarda Zopa hai ragione! Ho un account con un piccolo capitale di prova versato circa un anno fa: ho appena controllato e il rendimento pesato su 365 giorni è stato superiore al 4%, ora devo capire se si tratta di lordo o netto, comunque è una buona idea anche quella

  3. Personalmente è da parecchio che uso Conto Arancio e mi sono sempre trovato bene. Le spese che sia hanno sono solo quelle dei bonifici per il deposito (applicate dalla banca da cui trasferisci fondi). In qualsiasi momento vedi quanto hai maturato di interessi (tasso che segue l’andamento dei tassi bce chiaramente) ed a fine anno ti accreditano tutto. Se vuoi un invito per avere condizioni vantaggiose sul tasso fai un fischio :)

    Per quanto riguarda Zopa l’ho studiato non molto tempo fa e sono molto curioso di provarlo.

  4. L’unico problema di Zopa è il fatto di aver il prestito vincolato a minimo 12 mesi…con un conto deposito i soldi devono essere comunque disponibili in tempi brevi…

  5. docpap says:

    Figurati ;)

    Il tasso di Zopa e’ al lordo delle commissioni, che cmq sono dell’ordine dell’1% (nettamente inferiori al 27%! di tassazione dei vari conti deposito).

    Personalmente lo ritengo un buon sistema, anche perche’, avendo io un cc online (leggasi bonifici ‘a grastissse’), quando ho 50/100 euro che avanzano li giro sul mio account Zopa, usandolo ‘nsomma come fosse una pensione integrativa ;)

    E poi ultimamente hanno introdotto ulteriori strumenti di protezione del capitale!

    E poi (un po’ di sana auto-promozione) ho scritto un libro su Zopa che (spero) uscira’ a breve ;o)

  6. docpap says:

    @Daniel: sul discorso ‘vincoli’ anche i conti deposito si stanno muovendo in quella direzione! Se vuoi un buon tasso, devi vincolare il capitale a 3, 6, 12 mesi (ovviamente piu’ lungo e’ il gap del vincolo, maggiore e’ il tasso garantito).

    E cmq in Zopa se proprio proprio hai necessita di liquidi puoi sfruttare il ‘rientro rapido’ (a fronte d’una commissione di 15,00 euro… ma anche nei conti deposito se interrompi anzitempo il vincolo perdi il tasso vantaggioso).

  7. Matteo says:

    @Daniel:
    Avevo buttato un occhio anche a Conto Arancio, ma ho notato che danno un tasso figo per i primi 6 mesi e poi passano a quello standard. Ha il vantaggio di non avere vincoli temporali, ma per l’uso che ne farei mi va benissimo tenere i soldi fermi 12 mesi alla volta. Anzi, dovendo dimenticarmi di averli (per evitare di prendermi un telefono ogni 2 mesi e cose del genere… :D ), forse è anche meglio che siano vincolati :)

    @docpap
    La questione del rientro rapido è una cosa che non mi convince moltissimo di Zopa. Voglio dire un anno fa ho versato 100€ su Zopa, giusto per capire il meccanismo, ho definito i tassi e li ho lasciati lì. Adesso mi trovo con un capitale di circa 106€, ma se provo a chiedere il rientro rapido mi dice che avrei circa 40€ disponibili per questa operazione. Boh…

    Oltretutto, penso che l’1% di commissione Zopa e il 27% di tasse siano due cose distinte: mi chiedo quindi se dai guadagni che vedo nel mio profilo Zopa si debba togliere solo la commissione e le tasse siano state già pagate alla fonte o se vada sottratto anche il 27%.

  8. Manuel says:

    Ciao Matteo,
    un’altra valida alternativa può essere contoconto (www.contoconto.it). Dall’apertura, per 6 mesi, ti offre il 4.50% lordo (3.28% netto). Al termine dei 6 mesi offre (almeno per ora) il 2% lordo (1.46% netto).
    Occhio: ho visto proprio ora che la promozione al 4.50 “*Per sottoscrizioni fino al 31/5/2009 con primo bonifico avente valuta beneficiario non successiva al 5/6/2009″… quindi eventualmente hai i giorni contati.
    Non scendo nel dettaglio, ma ti dico solamente che qui non devi sostenere alcuna spesa, proprio nessuna (a parte il francobollo da per la spedizione della documentazione), neanche i bolli annuali.
    Insomma, è come il conto arancio (se hai presente), con la differenza che ques’ultimo ti capitalizza gli interessi ogni 12 mesi, mentre contoconto ogni 6 (e quindi a loro volta possono poi venire ri-capitalizzati).
    Mi trovavo nella tua stessa condizione il mese scorso, facendo bene o male le tue stesse considerazioni… e non volendo aprire un nuovo conto corrente.
    Infatti (e qui sono pronto ad essere ripreso e corretto da chi potrebbe saperne più di me) con Conto Fineco + SuperSave devi aprirti un conto corrente, e questo comporta bene o male delle spese (almeno vedi bolli, circa 34 euro l’anno).
    Per CheBanca invece l’ho sorvolata… sarà una mia sega mentale, ma non riscuoteva la mia simpatia, e poi c’era contoconto che appunto offre di più.
    Quindi il mio pensiero è stato: sfrutto la promozione per i primi 6 mesi e poi vedrò come si muove il mercato (anche alla luce dei continui tagli della bce)… e non è escluso che al termine mi butterò su CheBanca.
    Per quanto riguarda la disponibilità dei soldi: sono sempre disponibili nel giro di un paio di giorni e gli interessi maturati (in promozione) ti vengono comunque conteggiati (parlo di contoconto).
    Ultima cosa non da poco: anche contoconto è riconosciuta e appartenente al fondo di garanzia interbancario con un massimale di copertura a 103 mila euro (e quindi se la banca va in fallimento i tuoi soldi ti tornano indietro (almeno dovrebbero…. ;) )
    Spero di essere stato utile
    … e spero ti rovare anche io ulteriori info in questo post
    (mi son sempre ripromesso di cercare di capire come investire qualcosa – molto poco – in azioni o cose del genere, ma non so proprio da che parte cominciare)

  9. Matteo says:

    @Manuel:
    Ho visto, contoconto.it è una delle due soluzion che proponeva docpap nel primo commento, ci sto dando un’occhiata

  10. Manuel says:

    Per quanto riguarda Zopa: anche io sono registrato dai primi mesi di vita, ma non ho mai versato nulla.
    Da come ho capito, le tassazioni sono: 1% fisso che va in tasca a zopa, mentre sussiste un’altra percentuale variabile che ti viene addebitata l’anno successivo nella tua dichiarazione dei redditi e quindi la tassazione dipende dallo scaglione redditizio in cui rientri….
    almeno mi pare di avere capito così
    Qui docpap che ha scitto un libro dovrebbe sapercelo dire

  11. docpap says:

    @ Matteo: uhmmm… i 40€ che puoi prelevare dovrebbero (uso il condizionale ;-P) essere quelli gia’ disponibili, a cui, volendo, potresti/dovresti essere in grado di aggiungere i restanti 60 e rotti ‘cedendo il prestito’ e pagando, in questo caso, 15,00 euro di commissione. In questo modo, in caso di necessita’, puoi disporre di liquidi in breve tempo (2/3 gg.). Nel mio account funziona… non e’ che, per caso, hai dei ritardi nel pagamento da parte dei tuoi debitori? :-|

    Per il discorso tasse: si’, sono (ovviamente) da pagare… mi sono espresso male io (stamane sto dormendo e farei meglio a rileggere 10 volte quello che scrivo ;-DDD ).

    Semplicemente, a differenza dei conti deposito dove le tasse sono applicate alla fonte (direttamente dalla banca), in Zopa sei tu a doverle dichiarare e pagarle, quindi, nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

    ‘nsomma: pagare le devi pagare, ma non in anticipo ;)

    Per maggiori info: http://www.osservatoriofinanziario.it/of/newslarge.asp?id=424

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  14. Pino says:

    Io sono cliente di Conto Arancio da tre anni. Mi trovo bene, tutto gratis, soldi sempre disponibili. Sposto i soldi da un home banking all’altra in pochi secondi.
    Ultimamente è ovvio, con gli adeguamenti del tasso le cose sono un po’ cambiate ( ora è all’1,5% netto, escluse le promozioni)

  15. biondox says:

    conto arancio e rendimax…non richiedono vincoli..bolli ecc.
    se sei nuovo cliente probabilmente conto arancio ha delle condizioni vantaggiose..se apri entro 31/5 prendi il 4,25% per 6 mesi comunicando il codice di un cliente che ti presenta (ad esempio io :)
    ciao

  16. Manuel says:

    ehi ehi…. anch’io ti posso presentare!!
    ;) :)

  17. Salvio says:

    Ciao,
    non esiste un miglior conto di deposito tout-cour: ogni qualche mese devi valutare dove ricollocare i soldi. Comunque in breve:

    - conto arancio: mi trovo bene, interessi discreti, ti da la possibilità di bloccare i soldi x n mesi avendo un rendimento più elevato. Senza spese, né bolli.
    - che banca: non sono stato in grado di aprilo perché volevano che io andassi di persona a fare un bonifico in banca: mi sono rifiutato!
    - Fineco: è un conto-online e non un conto di deposito:quindi hai bolli e canone mensile (azzerabile).
    - IWPOWER: in questo momento offre pochissimo rendimento, ma seguono fedelmente la curva dei tassi: in caso di salita di questi è conveniente perché viene aggiornamento dal giorno dopo. Senza spese, né bolli.

    Non è vero che per inviare soldi a contoarancio paghi: paghi solo se la TUA banca ti fa pagare un bonifico: oggi però ci sono moltissimi conti online che non prevedono spese di questo tipo.
    Attenzione poi all’accredito degli interessi: qualcuno te li fa a fine anno, qualcuno con più frequenza (e questo è meglio perché prendi poi anche gli interessi sugli interessi).

    Ciao

  18. docpap says:

    Leggo ‘con piacere’ che non sono l’unico ad esser stato bistrattato da CheBanca!

    Btw, concordo in pieno con Salvio: ogni tot mesi devi rifare il giro per conoscere le (eventuali) nuove offerte delle varie banche e spostarti ‘in a while’ dove ti trattano meglio.

    Del resto (ormai!) e’ cosi’ per tutto: banche, assicurazioni, gestori di telefonia mobile… piu’ sei dinamico e piu’ ti premiano, piu’ sei statico e piu’ la prendi in quel posto ;)

    Ricordate la parodia di Mai dire Martedi’: “caro NUOVO cliente, per te un superbonus di 1.000 minuti al mese piu’ infiniti SMS… tanto paga quel pirla del vecchio cliente” ;)

    Anzi :(

  19. Marco says:

    Io ho fatto il tuo stesso ragionamento mesi addietro e per esperienza personale ti sconsiglio Banca Carige e Unicredit (buona per l’uso Home Banking tradizionale ma pessima per il trading online e la parte investimenti con una tassa di 5 ero mensili che mi perseguitava ad ogni servizio che io attivavo, 5+5+5+ ……. fai il conto di quanto mi costava, alla faccia dei servizi di trading gratuiti tanto pubblicizzati). A Novembre ho approfittato di una promozione e ho attivato Fineco che a fronte di un canone mensile di 5,95 euro (gratuito in caso di accredito stipendio o bonifico di 1500 euro) mi consente di spaziare e attivare i servizi che mi interessano gratuitamente. Dopo più di 6 mesi mi posso dire definire soddisfatto e posso affermare senza ombra di dubbio che Fineco è la banca online più completa nel panorama italiano. Tornando all’argomento principale, personalmente ritengo non sufficiente un rendimento del 4% e quindi mi sono indirizzato verso il mercato azionario che devo dirti che non è poi così ostico come può sembrare e non è necessaria una grossa conoscenza di base per muovere i primi passi, la mia visione sull’argomento comunque è cambiata radicalmente dopo aver iniziato a frequentare finanzaword.it e aver letto un libro di Francesco Carlà. Professore abbastanza conosciuto nel panorama italiano da sempre promotore della Finanza Democratica e creatore di finanzaword.it. Spero di esserti stato di aiuto. Ciao

  20. Putiferio says:

    ciao,

    io uso zopa da un anno e devo dire che mi sembra funzionare bene..
    Ora anno anche attivato funzionalità di rientro rapido se rivuoi subito la tua liquidità, e si occupano loro del recupero creditizio in caso di insolvenze.

    In ogni caso il tuo prestito è spalmato su centinaia di richiedenti, quindi un’ eventuale insolvenza incide sul singolo risparmiatore in modo molto lieve.

    Gli interessi a cui puoi prestare sono maggiori degli interessi che ricevi da banche ecc, e quindi, anche al netto del rischio insolvenza si ha un guadagno maggiore.
    Magari ricontrollo tutti i numeri e vi dico il tasso di interesse che ho fatto in un anno.

    Ciao

  21. Iron Mauro says:

    Anche io in questo momento raccomanderei http://www.contoconto.it/. Ma solo sei mesi, poi la cuccagna finisce.

    Io attualmente sono su CheBanca e ContoArancio, ma ho fatto vincoli/promozioni prima che i tassi calassero.

    Zopa è ok, ma non può essere considerata alternativa a un conto deposito perchè da un punto di vista teorico è un investimento MOLTO più rischioso. Al momento ho 7 richiedenti in ritardo coi pagamenti e Dio sa se rivedrò i soldi. La restituzione del capitale è mensile, non alla scadenza. Perciò non vale il discorso di vincolare i soldi. Se non li reinvesti in modo automatico sempre su Zopa puoi ritirarli di mese in mese. E’ come se Zopa mi facesse “bancomat” di tanto in tanto…

  22. zac says:

    Io ho fatto il conto deposito CheBanca e mi trovo molto bene… inoltre non fa un’offerta promozionale (3 o 6 mesi) solo per i nuovi clienti e questa e’ un gran cosa. Ottimo anche il conto tascabile, prelievi gratis in tutta europa, operazioni illimitate gratuite e non paga il bollo…

  23. Alessandro says:

    Io invece ho seguito una strada completamente diversa dalle vostre. In pratica ho ragionato così: dato che ho finito di pagare la macchina (un Fiat GP 1.3) in tre anni, mi ritrovo ad avere in banca quei 350€ al mese ex-rata. Ora pure io ho vagliato le varie offerte delle varie banche e cimentandomi con i conti ho notato che alla fine si guadagna il 2% dopo 2-3 anni di permanenza. Su piccole somme il 2% è ridicolo!
    Visto che le offerte bancarie sono dei specchietti per le allodole, ho deciso di investire quei 350€ in due modi:
    1- 200€ per un fondo di risparmio azionario (su energie rinnovabili);
    2- 150€ per un fondo bilanciato internazionale;
    In entrambi i casi devo versare una quota iniziale e poi ogni mese verso questa “rata”.
    Ovviamente come minimo devo rimanere almeno 2 anni in questi due prodotti finanziari altrimenti son solo spese di uscita.
    Per il primo caso ho deciso di versare quella cifra per 8 anni così alla fine dovrei ritrovarmi con almeno 20.000€ più tutte le oscillazioni positive/negative dei titoli.
    Alla domanda perchè azionario rispondo così:
    1. credo nel piano Obama per il rilancio dell’economia su energie rinnovabili. Inoltre credo che il mondo stia attraversando un periodo di transizione dal petrolio al altre forme di energia quindi sicuramente gli investimenti in questo campo aumenteranno;
    2. la finanza globale ha avuto due anni di sgonfiamento, non per ultimo la caduta libera dei titoli azionari di questo inizio anno. Ora può solo che risalire…
    Per quanto riguarda il secondo punto, ovvero il fondo, l’ho sottoscritto per far fronte ad eventuali perdite dovute al piano azionario.

    Certo il mio piano risparmio è rischioso se non audace, ma pensandoci bene alla fine guadagnerò sempre qualche cosa in più rispetto ai prodotti esca delle banche.
    Se volete maggiori info sono a disposizione

  24. Manuel says:

    @Alessandro
    Interessante. Ma ti stai appoggiando al tuo conto in banca oppure a qualche altro servizio?
    I costi? Ed eventualmente altre info utili?
    Grazie

  25. Aldo says:

    Dunque una soluzione che puoi attuare direttamente nella tua banca senza cambiarla e funziona esattamente come con gli altri conti , sono i “Pronti contro termine”. In pratica anche qui i soldi sono vincolati per un periodo (1 anno o +), ma tu sai subito qual’è il tasso e quanti soldi che ti daranno. I soldi non saranno investi in operazioni + o – etiche , ma il vantaggio è che comunque hai sempre a che fare con la tua banca e con gente che conosci …

    Mandi

  26. docpap says:

    @Aldo: ocio che i “pronti contro termine” SONO ESCLUSI dalla tutela del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi – http://www.fitd.it/faq.htm

  27. Aldo says:

    @docpap

    vero, ma ovviamente te li garantisce la tua banca con cui dovresti avere un rapporto di fducia.
    E comunque, nel caso fossimo alla frutta e dovesse intervenire la tutela del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, ti fai 2 conti e capisci che sarà molto difficile che ci rimborsino fino a 103.000 euro massimi a testa … Non so se nel caso di un crack in Italia o nel mondo le risorse ci saranno veramente. Secondo me è una garanzia con funzioni più che altro psicologiche per evitare che tutti tolgano i soldi dai conti correnti in caso di panico, ma se l’ipotesi si verificasse realmente, mi sà che sarebbe dura per tutti

  28. Manuel says:

    Anche questo è vero, ma infatti gli eventuali primi 25k € (circa) ti DOVREBBERO venire rimborsati in tempi accettabili mentre per i restanti fino a 103k (per chi ci arriva)… buone dosi di calma e… fortuna
    E comunque se la mettiamo così… beh allora non possiamo non pensare anche al pericolo default relativo all’Italia… alla fin dei conti non è poi un’ipotesi così remota…
    purtroppo

  29. Alessandro says:

    @Manuel
    Si mi appoggio alla mia banca Deutsche Bank.
    Per quanto riguarda i costi:
    1. il piano azionario ha un costo di €1.800 iniziale ovvero coincide con l’acquisto delle prime quote azionarie poi hai solo la rata. All’uscita ,ovvero quando vendi le azioni ,sai che lo Stato si tiene il 12,5% e la banca il 3% (sul netto quindi dopo l’esborso statale)
    2. Per il fondo ho un costo iniziale per le pratiche di 200€ . Costi di uscita non ne ho (dopo 2 anni di permanenza)

    Detta così sembra che il piano risparmio /investimento sia svantaggioso rispetto ai prodotti bancari esca. In realtà non è così. Se si pensa che questi prodotti sono stati sottoscritti per essere remunerativi dopo n anni , allora i costi riportati sono quasi ammortizzati del tutto già dal 2° anno.

  30. Salvio says:

    Caro Alessandro, dovresti guardare i costi dei tuoi fondi e capirai che in caso di ipotetico pareggio delle performance del suddetto prodotto avrai il 2% di capitale.. in meno. Infatti vi sono oltre che ai costi di gestione anche i costi di ingresso, uscita e perfino performance.

    Ti consiglio vivamente di usare i molto più economici e molto più efficienti ETF. Non esistono costi di gestione, di ingresso, di perfomance, di uscita, di pratica: solo di negoziazione. Un PAC così come l’hai definito tu ti potrà costare al massimo 3-5€ al mese.
    Un fondo di risparmio sulle energie rinnovabili ha un rischio che certamente è più elevato di un fondo internazionale generico: se però lo fai per motivi “ideali” ben venga. Il fondo bilanciato contiene una discreta parte di titoli di stato: sicuro che a quel punto non convenga avere un ETF in titoli di stato certamente più efficiente?

  31. Alessandro says:

    @Salvio
    Ciao Salvio i costi che tu citi sinceramente non li vedo o meglio: i costi di apertura e chiusura sono ovvi per ogni tipo di contratto finanziario. I costi di performance non ne ho o se ci sono son ben camuffati.
    Ora dato che i soldi non li gestisco io direttamente ma un broker finanziario è anche ovvio che certi costi vengono eliminati (una specie di sconto speciale per cliente…) per far in modo che il cliente non cambi banca.
    Sinceramente ho rifatto un po’ di conti ed ho notato , per il mio caso, che riesco a coprire i costi di gestione fondo e riesco a guadagnarci più di un prodotto; sia chiaro se le borse vanno giù sono cavoli per me. Mi sono preso i miei rischi in pratica.
    Sinceramente sono appena uscito da un ETF di titoli di stato e dopo 2 anni di buona resa hanno iniziato a cadere e se continuavo andavo a perdere tutto quello che ho “guadagnato”
    Da qui la svolta ad un PAC azionario ed a un fondo azionario internazionale.
    La scelta di questo fondo l’ho già detto prima :-)

  32. Anonimo says:

    @Alessandro
    Se conosci il nome del fondo puoi vedere tutti i dettagli, quindi anche i costi, su Morningstar.it. Potrai anche scoprire la valutazione che Morningstar fa del tuo fondo: e se non c’è valutazione o non ci sono dati mi preoccuperei. T’assicuro che tutti i costi di cui ti ho parlato ci sono sicuramente.
    I costi di apertura e chiusura invece non sono ovvi: gli ETF semplicemente non li hanno (negoziazione a parte che però paghi all’intermediario, tipicamente la tua banca).

  33. Manuel says:

    Ciao Matteo…
    così per curiosità, alla fine ti siamo stati utili o no?
    Hai preso qualche decisione??
    :)

  34. Matteo says:

    Manuel:
    Tutti utilissimi, grazie! :) Avrei fatto Contoconto per 6 mesi per poi decidere in base a eventuali nuove offerte, ma a causa di un paio di imprvisti non mi sono ancora mosso.

  35. Alessandro says:

    Alcune delucidazioni:
    1. I costi per il fondo internazionale tra commissioni d’entrata e diritto fisso ammontano a 300€
    2. I costi per il PAC azionari ammontano a 250€

    In totale ho speso 550€ solo per spese.
    Ok sono tante spese e con questo devo correggere le mie informazioni postate in precedenza.
    Cmq volevo aggiornarvi sui rendimenti dopo quasi 1 mese dalla mia scelta di questo finanziario:
    1. il PAC azionario su energie rinnovabili sta crescendo bene. Tanto da coprire e superare le spese d’entrata. A conti fatti sto guadagnando (virutalmente) oltre il 10%, ovvio che se cade vado in perdita (ma è un rischio che mi son preso).
    2. Il fondo internazionale invece cresce meno ma è in crescita. Questo è dovuto dal fatto che le obbligazioni non stanno rendendo un bel niente. Sono riuscito a coprire solo la metà delle spese d’entrata (3%) ma a conti fatti è un buon risultato dopo solo 1 mese!

  36. Manuel says:

    @Alessandro
    Sicuri, buoni risultati!
    Anche se in investimenti come questi sarebbe bene aspettare il medio-lungo termine per poter fare delle stime…
    Comunque grazie per le precisazioni
    :)

  37. Lorenzo Di Bari says:

    Anche se leggo questa discussione con grandissimo ritardo permettimi di consigliarti il Conto di Risparmio Edilizio di Banca BHW. Tale conto ha due finalità: il primo è farti ottenere, al fine del piano di risparmio, un mutuo a tasso fisso (dal 3,75 a 1,90) con un tasso già determinato oggi e che nessuno potrà modificare; il secondo, in caso di rinuncia al mutuo ai tassi eccezionali su descritti, potrai realizzare “guadagni” dal 2,5 a 4% lordo annui a capitalizzazione annuale.
    I costi di gestione sono rappresentati da una fee di ingresso pari all’ 1% della quota di risparmio contrattualizzata ed un costo annuo di € 12 (canone paccheto servizi) + € 1,81 / anno per il bollo.
    I costi sono finiti: non occorre aprire un conto corrente ed il pagamento avviene tramite RID, sono possibili variazioni ed i soldi, nei termini contrattuali, sono sempre a disposizione del cliente.
    Il massimo del rendimento si ottiene rispettando le condizioni contrattuali per 7 anni mentre l’assegnazione del mutuo per la casa ai tassi succitati avviene solitamente in circa 10 anni (sempre che non si sia intervenuti con versamenti aggiuntivi o prelevamenti).
    La penale per il prelevamento è dell’ 1% della quota prelevata.

  38. salve ho letto l’articolo e i commenti e sono piu confuso di prima, voglio aprire un conto deposito, e sto leggendo dappertutto per non prendere fregature, c’è chi dice che i migliori sono chebanca e arancio e invece altri l’esatto contrario, qualcuno puo spiegarmi meglio?
    io vorrei vincolare 10 mila euro per 12 mesi, grazie

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