cat /var/log/life.log | grep -Ri wordcamp
26 maggio 2009, scritto da Matteo
Siccome sono un vecchio e mi stanco facilmente, il mio Wordcamp è durato quasi quattro giorni: sono arrivato a Milano giovedì pomeriggio per ripartire domenica mattina. La partenza intelligente ha prodotto un viaggio sulla A4 dalle 11:30 e le 16:30, orario ideale viste le temperature ma tutto sommato positivo per il poco traffico: quel minchione di navigatore voleva portarmi per il centro di Milano, ma la mia sagacia l’ha imbrogliato e sono arrivato a destinazione senza grossi traumi.
Neanche il tempo di arrivare (e scriverlo su Twitter), che squilla il cellofono: una voce suadente mi dice qualcosa tipo “ehi, stronzo interista“. Come non riconoscere il simpatico organizzatore del Wordcamp?
Una doccia per rendermi presentabile e mi trovo su una delle Bar(camp)-mobile in giro per Milano, in attesa che arrivi l’ospite d’onore. Beviamo qualcosa, accompagnamo Andy e consorte in albergo, passiamo a prendere la moglie di Wolly, preleviamo nuovamente gli ospiti e si va a mangiare una pizza. Compagnia piacevole e un’annotazione personale: il mio inglese fa schifo. A parte questo, si chiacchiera del più e del meno e si va a dormire.
Detto questo, potrei annoiarvi con una cronaca più o meno seria dell’evento, ma non ne ho voglia e preferisco riassumere il tutto in qualche punto:
- Wolly è un organizzatore con i fiocchi: abbiamo idee divergenti su qualunque argomento, ma devo dire che mi ci sono trovato decisamente bene. Dopotutto, con chi la pensa sempre come te ci si annoia, no?
- Gioxx è un compagno di cazzate come pochi. Va detto che ha trovato una santa donna (dice bene Napolux): averci sopportati per due giorni è una prova non da poco, eh! Non che io mi possa lamentare, Sonia ha sopportato oltre ogni previsione la mia presenza al Wordcamp per più del 50% della settimana di ferie
- Napolux non ha chiuso niente e nessuno nel weekend. Visto il caldo e l’assenza di wifi, però, l’intero Wordcamp ha rischiato grosso…
- Julius mi ha stupito regalandomi una copia veramente sfogliabile di BlogMagazine: graditissimo, si sappia
- Gianluca è uno che sa. Non usa Debian, ma nessuno è perfetto
- Oscar e Lisa si sono rivelati estremamente nerd, come previsto: è un complimento, eh, le magliette che avevano all’arrivo erano qualcosa di spettacolare
- Samuele continua a sostenere che io gli abbia salvato la vita: liberissimo di sdebitarsi con una cena di pesce
- Marco, tra il bar e il camp, mi ha dato qualche dritta per alcuni problemi che ho in questo periodo fra Google e GA. Non è un caso se il post di oggi sia stato pubblicato alle 8 anzichè alle 7 come tutti gli altri.
- Andrea Beggi, gentile e semplice come tutti lo descrivono, mi ha confermato che aggiungere un terzo adattatore powerline non crea nessun problema e funziona piuttosto bene. Buono a sapersi, grazie
Dimentico qualcuno? Probabilissimo! Non è cattiveria, sono solo rincoglionito: fatti sentire nei commenti, anche solo per un sano vaffanculo
Passando al Wordcamp ufficiale, va detto che la mia presenza non era dovuta al lavoro, in qualunque sua forma, ma al cazzeggio. Essendo poi un nerd, ho apprezzato molto l’intervento di Giuseppe Maxia su MySQL. Mi sono perso, invece, sia Luca Mercatanti (un barcamp che si rispetti deve avere una coda polemica) che Matteo Flora (Ehi! Voglio la testa di FoolDNS e PuTTY funziona bene su Symbian, si sappia).
Ingresso a pagamento? Sono d’accordo: non credo sia un problema spendere qualche euro, considerato che ci sono un sacco di spese da sostenere e non sempre gli sponsor le coprono. Oltretutto, basterebbe fare due conti dei soldi spesi in due giorni al bar per capire la convenienza. Se si paga ci saranno meno persone? Pazienza, la qualità avrà la meglio sulla quantità.
Luogo adatto? Si e no. Buono per conferenze, meno per manifestazioni come un barcamp. La presenza di palchi e sedie in fila non aiuta una conversazione naturale e l’impianto audio della sala principale disturbava abbastanza gli interventi in quella secondaria.
Niente wifi? non ho un’idea ben precisa su questo. Molti hanno a disposizione connessioni mobili adeguate e la ricezione a Milano è ottima per tutti i gestori. Boh…
Come ulteriore nota personale, posso dire con ragionevole certezza che non cambierei il mio paesello con Milano per niente al mondo. Ci saranno mille opportunità e tutto quello che si vuole, ma la qualità della vita non ha prezzo: sarà solo una questione di abitudine, ma io sono abituato così.
Dopo questo pippone, ricomincia la solita vita: a meno di imprevisti, all’ora di pubblicazione di questo post avrò timbrato di nuovo il cartellino dopo dieci giorni di (meritata) assenza dall’ufficio. Alla prossima!
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Bello, molto bello. Un resoconto “leggero” ma completo. Rimpiango di non essere passato di là. Ho visto un po’ di diretta è mi piaciuto molto. Scoprire che a volte c’è anche un po’ di “socialità” in carne e ossa mi rasserena
Bello il resoconto.
Senti ma … posso fare il rompi sul titolo? A che serve il parametro -R su una pipe da standard input?
@Pino:
C’è stata molta socialità in carne ed ossa, fortunatamente
@CDF:
Hai ragione, non serve a un cazzo
La chiamo martire appositamente, sopportazione allo stato puro, non posso sicuramente lamentarmi
E’ stato un piacere incontrarti, anche perché non è da tutti i giorni trovare qualcuno che rida a qualsiasi mia battuta nerd, ghghgh!
Piacere di averti conosciuto
vaffanculo, niente più consigli su GA
Mi chiedo anche perché “cat /var/log/life.log | grep -Ri wordcamp” e non solo “grep -i wordcamp /var/log/life.log”…
in ogni caso, sai che amo questi titoli!
ROTFL!
@Tambu:
Cazzo, hai proprio ragione. Adesso scriverò qualcosa che verrà archiviato come “becera scusa”, ma non lo è. Mentre scrivevo il post ho chiuso Firefox per sbaglio, l’ho riaperto e ho continuato saltando un pezzo, ops
Aggiunto prontamente, se ti può consolare eri in ottima compagnia