I referendum non hanno raggiunto il quorum. Ha votato il 20% degli aventi diritto e, forse, sarebbe successa la stessa cosa indipendentemente dalla data e dalla copertura mediatica. A giochi fatti, però, mi piacerebbe che qualche leghista mi dicesse un solo motivo valido per lo svolgimento dei referendum con il ballottaggio anzichè con il primo turno. Il vero motivo è ben noto, ma mi piace il rumore di unghie sugli specchi.
Sarebbe anche interessante capire se le accuse di Guzzetta abbiano un fondamento: fosse vero, sarebbero argomenti da prima pagina. Ci sarebbero, a dire il vero, tante notizie da prima pagina che finiscono poi in qualche trafiletto, ma questa è un’altra storia.
Detto questo, sono d’accordo con chi sostiene l’eliminazione del quorum e favore di un numero maggiore di firme per la promozione dei quesiti. Se interessa, c’è anche un accenno di discussione su Friendfeed, per non farsi mancare niente.
A parte la questione dei referendum, mi stupisce la scarsa affluenza ai ballottaggi. Soprattutto quando si tratta di elezioni comunali, non capisco come un cittadino su due se ne stia bellamente a casa quando c’è da scegliere il sindaco. Basta che poi non si lamentino…
Di referendum parla anche Wolly: dissento sul “temi che la gente capisce perfettamente“, soprattutto se riferito a questioni complesse come l’energia nucleare. Se la gente capisse perfettamente le problematiche legate al nucleare, sarei più scemo della media: lasciando da parte la falsa modestia, onestamente ne dubito.




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Proprio questa mattina mentre mi preparavo per andare in ufficio ed ascoltavo qualche dato in tv mi chiedevo se non fosse arrivato il momento di eliminare il quorum senza per altro richiedere più firme. In questo modo se sei a favore vai e voti, se sei contro vai e voti, se non voti sono solo che cazzi tuoi e non hai il diritto di lamentarti in seguito.
Non riesco proprio a capire come ragioni la gente che ha in mano solo lo strumento del voto per far sentire la sua voce e non lo utilizza.
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io credo che anche grazie alla classe politica presente, le persone non si rendano conto dell’importanza e della responsabilità del voto…la scarsa affluenza è e rimane anche un problema politico, quindi non solo delle persone ma a partire dai politici…almeno credo…