Con qualche giorno di ritardo, leggo dell’approvazione al senato del “DDL Sviluppo”. Ho cercato sui siti della camera e del senato, ma devo essere tardo (faccio sempre un sacco di fatica a cercare le cose in quei siti…) e alla fine ho rinunciato: mi sono quindi affidato al testo indicato (PDF, 497KiB) in una discussione su Friendfeed, sperando che sia quello definitivo, o almeno qualcosa di vicino ad esso.

Il maggiore risalto viene dato, ovviamente, alle norme sulle scorie nucleari: pare (articolo 25) che entro 6 mesi il governo (che presumibilmente non cambierà nel frattempo), dovrà indicare le aree in cui produrre e stoccare combustibile nucleare, in cui costruire centrali e in cui depositare definitivamente le scorie. Dovrà anche definire le misure compensative per le popolazioni interessate: segno che questa energia nucleare non è proprio innocua come vogliono farci credere. Non ho un’idea precisa sulla questione delle centrali nucleari, ma ho una proposta empirica: accetterò di buon grado la costruzione di una centrale nucleare vicino a casa mia, a patto che alla stessa distanza dalla dimora effettiva di Silvio Berlusconi ne sia costruita una del tutto identica per tecnologie e tempi di funzionamento. Questa mia disponbilità termina immediatamente in caso di imbrogli (abitare in un bunker anti-atomico, ad esempio, non vale).

C’è però un’altra cosa interessante nella legge appena approvata: vengono ripristinati (articolo 56) 70 milioni di euro di fondo per l’editoria, verranno presi dall’aumento dal 5,5% al 6,5% della cosiddetta “Robin tax”, quella a carico di aziende petrolifere e dell’energia elettrica. Suppongo che queste ultime non facciano beneficenza e debbano in qualche modo rifarsi dell’aumento delle tasse.

Il fondo per l’editoria sarà dunque finanziato anche da chi, come me, non legge i giornali ma fa molti km/anno in macchina. E’ così complicato stabilire che le aziende private debbano camminare sulle proprie gambe?


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4 commenti per questo articolo

  1. 13/07/2009, 10:56Matteo G (permalink)

    Io in Friuli non ce lo voglio il nucleare visto che siamo in una zona sismica che lo facciano a casa di chi lo vuole!

  2. 13/07/2009, 11:16Matteo Bellotto (permalink)

    le centrali nucleari sono una cosa vecchia pericolosa e costosa, cominciandole a costrurire adesso saranno in funzione non prima del 2020…e io vicino a casa mia non la voglio…

  3. 13/07/2009, 16:04Francesco (permalink)

    gli editori che pubblicano giornali non sono aziende come tutte le altre per lavita democratica di un paese
    io non sono molto contento del modo in cui lo stato gestisce questo fondo, ma ritengo che la sua utilità sia indiscutibile

  4. 13/07/2009, 22:41Matteo (permalink)

    @Francesco:
    Forse in passato era così. Oggi, vista l’evoluzione della tecnologia e l’involuzione della qualità della stampa, non darei un euro di contributi a nessuno. Aziende private come tutte le altre, si mantengano.

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  1. 13/07/2009, 13:15upnews.it (permalink)

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