Già da qualche tempo avevo in mente di iniziare a usare qualche strumento per gestire le mie entrate e uscite di denaro: un post di Napolux su Friendfeed mi ha dato la spinta definitiva e mi sono iscritto a MoneyTrackin.com.
Il sistema è semplice, gratuito, si gestisce completamente online (con la possibilità, che a dire il vero non ho ancora provato, di importare ed esportare i dati inseriti) e si basa sulla creazione di un certo numero di conti (minimo uno, ovviamente) e sull’inserimento di transazioni (in positivo o negativo).
Per quanto mi riguarda, ho creato un conto per ogni “strumento di pagamento” che uso: Conto principale (che corrisponde al mio conto corrente), Contanti (il contenuto del mio portafoglio), Postepay, Paypal, Rendimax (il conto deposito che uso per tenere da parte qualche risparmio) e Zopa (ci ho investito pochi euro un paio d’anni fa).
Con questa suddivisione, mi è difficile sbagliare a inserire le transazioni (compresi i trasferimenti fra conti, come può essere un prelievo bancomat o un deposito sul conto Rendimax) e ho sempre sotto controllo la situazione, sia complessiva che parziale. Naturalmente non è detto che questo sia il modo migliore di utilizzare MoneyTrackin.com e i consigli sono sempre bene accetti.
C’è poi tutta una parte di reportistica che ho provato solo marginalmente (ad esempio, grazie ai tag so che la blogfest mi è costata 212€, a cui aggiungere carburante e pedaggi autostradali): utilizzando il sistema da solo un mese, aspetto di avere qualche altro dato per dare un giudizio più approfondito.





Ciao MBG!
Io uso proficuamente da diversi anni il programma “homebank”, disponibile fra i pacchetti ufficiali ubuntu (ma di solito uso la versione aggiornata su launchpad). Mi trovo molto bene. Ovviamente, rispetto al servizio da te citato, ha i vantaggi (funzionano anche senza connettività) e gli svantaggi (bisogna per forza avere appresso il computer) delle applicazioni su computer.
Altro punto a favore (che *personalmente* ritengo rilevante) rispetto a moneytrackin è che i miei dati non sono memorizzati in luoghi di cui non so niente e anzi mettendoli nella cartella criptata sono l’unico ad averne accesso.
p.s. io dei “contanti nel portafogli” ho rinunciato a tenerne traccia da diversi anni
quindi tendo a pagare il più possibile con il bancomat
Io uso un conto solo e tutto è taggato (banca, postepay, ecc…) con un tag in più “transazione” che uso quando ad esempio sposto soldi dal c/c al portafogli con un prelievo bancomat:
-100 banca,transazione
+100 portafogli, transazione
Così transazione rimane sempre a zero se i conti sono giusti.
Ma forse è meglio il metodo che hai adottato tu.
@CDF:
) aggiungerei l’indipendenza dalla macchina che sto usando. Se per usare Homebank devo avere QUEL pc sottomano, per MoneyTrackin.com mi basta qualunque PC collegato a Internet.
E’ vero, si tratta del classico “dilemma” fra applicazioni locali e remote. Fra i vantaggi del sistema web (che ovviamente già conosci
@Napolux:
All’inizio avevo creato anch’io un solo conto, poi mi sono accorto che facevo casino e ho deciso di separare in questo modo.
@Matteo: non è necessario avere per forza QUEL pc sotto mano (penso ad esempio a dropbox e simili: homebank c’è anche per windows, osx e maemo!) ma questo punto torniamo al problema della connetività e della sicurezza dei dati affidati a terzi, nel qual caso è migliore la soluzione web!
Io al momento uso esclusivamente un portatile per tutto (lavoro, casa, gioco) e quindi la soluzione homebank è ottima, probabilmente se dovessi già avere un pc per lavoro e uno per casa propenderi per una soluzione web!
@CDF:
E’ una questione senza una soluzione definitiva, o quasi